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Critiche al modello che governa il sostegno agli alunni disabili

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Il modello italiano d’integrazione scolastica degli allievi con disabilità ha oltre trent’anni. E secondo alcuni esperti li dimostra tutti. In particolare per l’associazione TreeLLLe, la Caritas Italiana e la Fondazione Giovanni Agnelli, che hanno deciso di realizzare un bilancio partendo dai suoi risvolti valoriali, pedagogici e normativi. Per l’occasione è stato anche realizzato il Rapporto “Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte” (Edizioni Erickson). Nel corso dello studio, gli autori si sono chiesti se “a fronte delle rilevanti risorse economiche e umane dispiegate, l’integrazione degli allievi con disabilità abbia nella pratica
conseguito i risultati sperati”. Ebbene, sulla base dei dati più aggiornati, dal Rapporto è emerso che “nella sua realizzazione il modello italiano è andato spesso incontro a fallimenti, a dispetto dell’impegno e del lavoro di tanti”.
Gli autori dello studio hanno preferito, quindi, guardare alle zone d’ombra piuttosto che a quelle meritevoli di elogi: nel sottolineare che si sarebbe potuto fare di più, si sono soffermati “sulle rigidità, le inerzie e le inefficienze che tanto nell’assetto normativo e organizzativo quanto nel lavoro quotidiano hanno impedito alla scuola di sviluppare appieno pratiche educative davvero efficaci per l’integrazione scolastica e, in prospettiva, sociale e lavorativa degli alunni con disabilità, contribuendo insieme alle famiglie al loro ‘progetto di vita’”.
Nel dire che bisogna insistere su “una scelta di politica scolastica e di civiltà irrinunciabile”, sostengono anche che “il modello d’integrazione italiano va quindi ripensato con coraggio, spirito innovativo e, soprattutto, maggiore attenzione alle  concrete esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie, intervenendo sul piano organizzativo, pedagogico, della formazione e allocazione delle risorse  umane”.
Martedì 14 giugno si svolgerà a Roma – l’Hotel Nazionale, Sala Capranichetta, Piazza Montecitorio 131 – la presentazione del Rapporto: nell’occasione si forniranno anche alcune innovative raccomandazioni di policy che il gruppo di ricerca ha elaborato per superare i limiti ad oggi riscontrati e per proporre “un processo di rinnovamento dell’attuale modello”. Interverranno, tra gli altri, Valentina Aprea, presidente della  Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, e Maria Letizia De Torre, segretario Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.
 
Gli organizzatori ricordano ai docenti che intendono partecipare al convegno del 14 giugno potranno farlo usufruendo dell’autorizzazione concessa dal Miur per l’esonero dal servizio Prot. n° AOODGPER 4153 del 17 maggio 2011 (Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per il Personale Scolastico – Ufficio Quarto).
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