Home Politica scolastica Dario Fo: “Il regime, come ieri, tacita il dissenso”

Dario Fo: “Il regime, come ieri, tacita il dissenso”

CONDIVIDI
  • Credion

Dario Fo, in un’intervista rilasciata al “Fatto Quotidiano”, racconta la sua vita, gli spettacoli, l’amore per Franca Rame, la politica e il mondo.

“Abbiamo smesso di sorridere e per questo il potere ringrazia. Siamo in un dramma osceno, adesso come 50 anni fa. Ma con meno ironia e levità. Gli uomini compromessi, bugiardi e fedeli al sistema, dominano. I poveracci annaspano”.

Icotea

“Ho avuto una vita stupenda”, ricordando nomi, date e luoghi della sua lunga vita.

Se provocare significa raccontare la verità, è vero, ammetto, provocavo. Una volta, dice, Ettore Bernabei, l’ex direttore della Rai, ci disse una cosa tremenda: “Gli operai stanno facendo manifestazioni molto dure, non devono avere in alcun modo l’impressione di essere sostenuti all’esterno. Devono sapere che sono soli. Io rimasi lontano dalla Rai per quindici anni e da allora non nutro dubbi, non è cambiato nulla. Le morti sul lavoro si succedono l’una dopo l’altra. E il regime, esattamente come ieri, tacita il dissenso. Guardi l’atteggiamento del toscano nei confronti nei confronti della classe operaia. Un’attitudine orrenda, spietata, priva di pudore. Vuole cancellare gli operai. Spazzarli via”.

E il toscano è proprio lui, per Dario Fo, Matteo Renzi: “E chi altrimenti? Se riascolto le mie canzoni di 50 anni fa, mi accorgo che il quadro sociale è la fotocopia di allora. Gli uomini compromessi, bugiardi e fedeli al sistema, dominano. I poveracci annaspano”.