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Decreto 36, Bianchi: “Nessun taglio, fino al 2026 organico inalterato. A settembre 60mila assunzioni”

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Concorsi, sciopero dei sindacati, decreto reclutamento. Tanti i temi toccati dal ministro Patrizio Bianchi in un’intervista al ‘Corriere della Sera’:

Sciopero del 30 maggio

“Rispetto le decisioni dei sindacati – spiega Bianchi – ma ci tengo a sottolineare che si tratta di un disegno serio e innovativo che fa parte del Pnrr. Si definisce un percorso chiaro di formazione iniziale affidato a università e scuola insieme, che valorizza il tirocinio con tutor scolastici e che integra anche le competenze didattico pedagogiche. Potenziamo poi la formazione continua dei nostri insegnanti, con un focus sull’educazione al digitale, sulle materie scientifiche e sull’innovazione didattica, per accompagnare e orientare gli studenti nel percorso di studio e di vita”

Icotea

I tagli? “Il decreto non fa – spiega il Ministro – sulla scuola abbiamo investito e continueremo a farlo. Fino al 2026 l’organico rimarrà inalterato e impiegato anche per ridurre la numerosità delle classi. Le risorse che si libereranno dopo, a causa del drammatico tasso di denatalità, saranno reinvestite nel settore. Incrementeremo con un emendamento le risorse del Fondo per l’incentivo alla formazione”.

Precari e concorsi

Il Ministro tocca anche l’argomento precari e i recenti concorsi con i test a crocette che hanno scatenato polemiche:

“La media degli ammessi è in linea con i risultati dell’ultimo concorso del 2016, svolto con quesiti a risposta aperta. Una commissione di alto livello scientifico studierà linee guida sulla redazione dei test. Il nuovo sistema prevede concorsi annuali, con una cadenza certa e regolare. A settembre abbiamo assunto quasi 60mila insegnanti, ne assumeremo altri 60mila a settembre 2022 e 70mila entro il 2024”.