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Aggiornato il 04.09.2025
alle 16:36

Docenti di sostegno, quanti posti in deroga ancora da assegnare? Risponde l’esperto

Quanti sono, per questo nuovo anno scolastico, i posti in deroga sul sostegno, quelli assegnati e quelli da assegnare? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 3 settembre 2025, Antonio Antonazzo della direzione nazionale Gilda:

“Innanzitutto voglio specificare che su 130.000 precari che hanno lavorato lo scorso anno su posto di sostegno, solo 13.000 sono stati messi come contingente per il ruolo e la metà più o meno è stata assegnata per il ruolo. Questo vuol dire che la stragrande maggioranza dei posti è rimasta appunto non assegnata.

Tra questi 130.000 chiaramente ci sono i posti in organo di diritto, ma soprattutto i posti in deroga erano circa 75-80.000 ed è presumibile supporre che anche quest’anno il numero sarà di queste dimensioni.

Perciò anche contando le 50.000 conferme che ci sono state e le 7.000 assunzioni, dovrebbero rimanere circa altrettanti 60-70.000 posti in deroga che andranno assegnati o anzi che sono in parte già stati assegnati dalle GPS della prima tornata che han fatto a fine agosto e la parte rimanente verrà assegnata o su successive deroghe (perché sappiamo che i posti in deroga arrivano anche in corso d’anno).

Quindi ci saranno diversi altri giri di algoritmo in corso d’opera che permetteranno ad altri colleghi di poter eventualmente prendere supplenze (questi posti in deroga), altrimenti ci saranno le graduatorie d’istituto, gli interpelli, quando verranno esaurite le fasce, sia prima e seconda e nel caso anche le graduatorie incrociate.

In molte province con le nomine fatte in ruolo le prime fasce sono state quasi esaurite dappertutto, specialmente nelle regioni del Nord e le seconde fasce sono state interessate dalla prima tornata di nomina fatta a fine agosto. In alcuni casi già si è cominciato a lavorare sulle graduatorie incrociate, quindi assumendo posti al 30 giugno, 31 agosto se sono rimasti da docenti non specializzati incrociando le varie graduatorie GPS.

Questo avviene chiaramente soprattutto nelle regioni del Nord in cui effettivamente c’è una carenza di non specializzati, appunto perché i posti che ci sono superiori al numero di candidati”.

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