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Educazione motoria nella primaria: il sogno di Bussetti si scontra con i numeri del bilancio

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Nei giorni scorsi il ministro Bussetti ha segnalato con molta enfasi che è allo studio una misura per introdurre nelle scuole primarie la figura del docente specializzato di educazione motoria.

Il disegno di legge n. 992

In effetti presso la Commissione Cultura del Senato si sta esaminando il disegno di legge n. 992 che prevede proprio questa importante novità.
Leggendo con attenzione la proposta di legge non c’è però da entusiasmarsi più di tanto.
Innanzitutto va detto che la proposta è una legge delega e prevede quindi un successivo decreto legislativo da emanarsi entro 12 mesi dalla data di approvazione della legge stessa.
In pratica questo significa che, se la legge venisse approvata prima dell’estate, il Governo avrebbe tempo entro l’estate del 2020 per adottare il decreto applicativo.
Nella migliore delle ipotesi, la novità potrebbe quindi entrare in vigore con l’anno scolastico 2020/2021.

Stanziati 10 milioni, ne servirebbero almeno 350

Ma il dato più importante è ancora un altro: in realtà, il disegno di legge prevede una fase sperimentale della durata di 5 anni durante la quale solo una piccola parte di classi sarebbe coinvolta dal progetto.
Per ora la cifra stanziata dalla legge non è modesta ma addirittura simbolica: si parla infatti di 10 milioni di euro a partire dal 2020.
I conti sono presto fatti: con una cifra del genere si potrebbe assumere 350 docenti al massimo. Con numeri del genere risulta difficile persino parlare di sperimentazione, perchè vorrebbe dire assegnare una ventina di insegnanti alle regioni più grandi e 4/5 alle più piccole.
Il Ministro vorrebbe estendere il progetto a tutte le scuole primarie d’Italia e cioè a circa 130mila classi. Calcolando che per ogni classe si prevedono due ore di insegnamento di educazione motoria, le ore necessarie sarebbero complessivamente 260mila.
Poichè ogni docente specializzato potrebbe svolgere 22 ore settimanali di attività risulta che occorrerebbero quasi 12mila insegnanti, per una spesa di almeno 350 milioni.
Insomma, per adesso, il progetto di Bussetti resta ancora un sogno che non si sa se e quando potrà essere realizzato.