Home Attualità Festa della Repubblica del 2 giugno: Bianca Granato non partecipa

Festa della Repubblica del 2 giugno: Bianca Granato non partecipa

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Bianca Granato, senatrice di Alternativa c’è dopo la sua uscita dal M5S, non partecipa ai festeggiamenti in programma il 2 giugno nella sua città, Catanzaro.

“Oggi – spiega Granato – si festeggia il 75^ anniversario  del primo Referendum a suffragio universale, attraverso cui il popolo italiano ha deciso di autodeterminarsi attraverso una nuova forma di governo, la Repubblica. Quindi in teoria si festeggia l’articolo 1 della Costituzione, quello più calpestato, nel punto in cui recita che la sovranità appartiene al popolo”.
“Ma – aggiunge la senatrice – a chi difende strenuamente questo principio sacrosanto contenuto nella nostra Costituzione oggi viene sprezzantemente appioppato il dispregiativo di ‘sovranista’, aggettivo sostantivato che, nelle intenzioni dei manipolatori semantici eurocentrici, viene collegato ad una sorta di degenerazione destrorsa del nazionalismo”.
Prosegue Granato: “Cercano di far passare per atto di egoismo il diritto/dovere dei cittadini di voler partecipare e contare nell’indirizzare le politiche del proprio Paese, non affidandosi ad organismi sovranazionali legati al mondo economico e finanziario!”

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“Il principio di sovranità – spiega ancora Bianca Granato – si ricollega al principio di autodeterminazione dei popoli che si è affermato dopo i conflitti mondiali e che dopo la seconda guerra mondiale ha acquisito anche una netta connotazione anti totalitaria e anti fascista”.

La decisione che ne consegue è pressoché inevitabile: “Oggi per la prima volta ho deciso di non partecipare alla parata in piazza Matteotti organizzata dal Prefetto di Catanzaro, dove sfileranno tutti gli indecenti amministratori locali, regionali e comunali, ma anche senatori e deputati che sostengono l’oligarchia tecnocratica che ha spazzato via questo principio, che oggi si festeggia, che è a fondamento della nascita della nostra Repubblica. E’ del tutto inutile partecipare a vuote passerelle di gente finta inseguita dai paparazzi locali”.