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I Mooc per i prof di scuola

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I Mooc (massive open online courses) starebbero conquistando l’interesse dei docenti italiani, dopo avere conquistato quello dei loro colleghi europei.

Da un sommario censimento dei corsi disponibili online, risulterebbe, secondo Il Corriere della Sera, che i più apprezzati dagli insegnanti italiani sono quelli relativi al potenziamento delle competenze didattiche digitali. È così per esempio per uno dei nuovi Mooc del Politecnico di Milano, che offre corsi online gratuiti e aperti a tutti, conterebbe più di 17mila iscritti e 26mila visite

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Lo stesso portale del Politecnico starebbe pure  per lanciare un corso dal titolo «To flip or not to flip», dedicato a quella metodologia della «Flipped Classroom», che sta suscitando grande interesse a livello mondiale.

 

LA TECNICA DELLA SCUOLA E’ SOGGETTO ACCREDITATO DAL MIUR PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E ORGANIZZA CORSI IN CUI È POSSIBILE SPENDERE IL BONUS.

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Sulle abilità richieste agli insegnanti del XXI secolo si focalizza un corso organizzato da Coursera in partnership con l’università di Melbourne.

Ma i Mooc, che in Italia hanno attecchito in grossi centri accademici come Sapienza, Luiss, Federico II di Napoli, Bocconi e Bicocca, sono proposti anche con l’ambizione di «svecchiare la didattica» e contribuire così anche a ridurre il tasso di abbandono.

In ogni caso con i Mooc si sta a casa, le lezioni sono pressoché gratuite o comunque costano poco e ci si può organizzare come meglio si crede, non essendoci problemi di orario. Quello che si ottiene alla fine è per lo più un certificato che riconosce al prof di avere seguito il corso: «Un riconoscimento importante per i docenti che seguono i nostri corsi del comparto pedagogico», dice il responsabile scientifico della Federico II di Napoli, uno degli Atenei più antichi del mondo dove il corso più seguito dai prof è il corso di Psicologia dell’apprendimento.