Home I lettori ci scrivono Il nuovo esame di stato e l’aziendalizzazione della scuola pubblica

Il nuovo esame di stato e l’aziendalizzazione della scuola pubblica

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Oggi in terza F tratterò, con i miei studenti, il mito di Amore e Psiche, in previsione della lettura integrale  del Simposio di Platone, ma lo farò con rabbia in corpo e amarezza nell’animo di fronte alle notizie della nuova maturità in arrivo, partorita dalle lungimirante classe dirigente italiana: niente più tesina personale, niente terza prova multidisciplinare, commissari tutti interni non pagati, invalsi in quarta obbligatori per accedere all’esame, crediti e orale a partire dall’alternanza scuola- lavoro. La buona scuola liberista procede nel suo trionfale cammino di impoverimento e aziendalizzazione della scuola pubblica.

Le materie stanno progressivamente sparendo, le discipline umanistiche sono sempre più  marginalizzate a partire da un grezzo e infondato criterio di utilità economica,  l’istruzione sta diventando un’appendice delle esigenze di un mercato globale usa e getta, e il tutto avviene tra la rassegnazione dei docenti e la miope, nonché scellerata, scelta dei governi di fare della scuola un parcheggio in attesa di un lavoro precario e sottopagato utile alle imprese (a parte per chi uscirà dalle costose e prestigiose università). Il nuovo esame di stato sarà l’imbuto che determina il percorso triennale degli studi superiori.

Filosofia, storia, arte, letteratura, ma anche matematica, scienze saranno: i contenuti sono ormai secondari, liquidati come ciarpame nozionistico novecentesco, tutto si esaurisce in una carrellata acritica di argomenti, schiacciati tra test, progetti di ogni sorta, certificazioni, stage, lavoro. Continuiamo a parlare solo di competenze (quasi sempre in modo vuoto ed ideologico), riducendo e umiliando i contenuti e la costruzione di un sapere plurale e critico, così avremo una scuola di ignoranti consumatori digitali, tanto utili ad ogni forma di potere.

Ci tolgono il futuro e lo fanno con il sorriso sulle labbra parlando di modernità, crescita e opportunità. Ma è più moderno saper leggere e capire Aristotele o saper fare una mappa concettuale con Prezi!! E più moderno fare e capire la matematica o andare a fare 200 ore di alternanza scuola lavoro gratuite presso aziende che non ti assumeranno mai?

E se facessimo delle barricate?
Io ci sono.