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Infanzia, intesa Viminale-Garante per prevenire gli abusi

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Il 10 dicembre il Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza hanno firmato un’intesa per rafforzare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni di abuso, sfruttamento e violenza contro i minorenni, anche attraverso il web. L’accordo, realizzato attraverso un protocollo, è stato sottoscritto al Viminale dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, dal capo della polizia Antonio Manganelli e dal garante Vincenzo Spadafora.
Con questa iniziativa, le istituzioni partecipanti hanno fatto sapere di voler “approfondire le problematiche relative ai minorenni autori, vittime e testimoni di reato e al loro diritto di ascolto; individuare le migliori prassi per rendere omogenei sul territorio nazionale i metodi di intervento delle forze di polizia nei confronti dei minori e, in particolare, le procedure in materia di identificazione e di gestione dei minorenni, anche non accompagnati, presenti in Italia”.
Tra i propositi del ministero dell’Interno ed il Garante per l’infanzia e l’adolescenza c’è poi “la necessità di definire le linee guida per rendere uniformi le modalità di intervento delle forze di polizia anche in relazione all’attività di altri operatori professionali del settore dell’infanzia e dell’adolescenza; condividere le informazioni e i criteri di analisi dei fenomeni sulle persone di minore età; individuare e valutare problematiche e criticità nella normativa di settore o nella sua applicazione, anche per la promozione di specifici interventi legislativi a livello nazionale e internazionale”.
Questa intesa è un investimento importante – ha detto il ministro Cancellieriperchè i bambini e gli adolescenti hanno bisogno di un sistema di supporto, essendo sempre più esposti a rischi di ogni genere. Come la pedopornografia, che è uno dei fenomeni più inquietanti dei nostri tempi, della quale è facile essere vittime. Il mondo con cui si confrontano queste giovani creature è molto duro e noi dobbiamo fare sistema per avere cittadini maturi, sani e capaci di gestire diritti e doveri. E’ un impegno – ha concluso – che affrontiamo con il massimo dell’energia, abbiamo tutti gli strumenti per vincere questa grande sfida“.
Secondo il garante Spadaforal’aspetto più importante dell’intesa è il gruppo tecnico di lavoro che coinvolgerà il Dipartimento e le altre realtà istituzionali o della società civile. In questi tempi di crisi e povertà i bambini sono messi sempre più a margine della società: è arrivato il momento di pensare alla tutela dei diritti dell’infanzia anche come investimento per uscire dalla crisi“.
L’attenzione della polizia si focalizzerà soprattutto sulle nuove minacce che arrivano dal web: per Manganelli, infatti, “il percorso informatico è ormai diventato un territorio virtuale dove non si muovono fantasmi o giochi, ma ha la stessa portata del territorio reale. Abbiamo obiettivi semplici, chiari e determinati: vogliamo rafforzare la nostra attività di contrasto sull’abuso, lo sfruttamento e la violenza nei confronti di queste categorie deboli“.