Con l’emanazione del Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026), l’Italia adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento europeo (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento introduce una disciplina organica per l’adozione e l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nel sistema scolastico, nell’orientamento e nella formazione degli adulti.
Le scuole del sistema nazionale di istruzione possono integrare l’apprendimento dell’IA nell’insegnamento dell’educazione civica, con l’obiettivo di sviluppare fin dal primo ciclo di istruzione competenze di cittadinanza digitale e un approccio critico, etico e responsabile.
Nell’ambito dell’autonomia scolastica e del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), gli istituti possono introdurre specifici moduli dedicati alle discipline STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica), fruibili anche attraverso i percorsi di formazione scuola-lavoro (PCTO). A supporto di queste novità:
Per il personale docente in ingresso e in servizio (compreso quello dei CPIA), è prevista una formazione obbligatoria regolata da un decreto del MIM da adottare entro novanta giorni. I percorsi formativi saranno mirati a:
Per gli studenti, gli interventi mirano a favorire la comprensione del funzionamento degli algoritmi, contrastare disinformazione, manipolazione e dipendenza tecnologica, riducendo il divario digitale e garantendo tutela agli studenti con bisogni educativi speciali (BES) o in condizioni di svantaggio socioeconomico. L’adozione delle piattaforme avverrà nel rispetto dell’autonomia scolastica.
Per garantire una gestione trasparente e conforme, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) possono promuovere l’istituzione di comitati tecnico-etici territoriali (senza compensi o emolumenti) costituiti tra reti di scuole. Tali comitati svolgeranno compiti di:
Inoltre, le Regioni e le Province autonome potranno sostenere l’ampliamento dell’offerta formativa locale per l’uso sicuro dei sistemi algoritmici.
La riforma estende le sue misure oltre la scuola secondaria: i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) organizzeranno percorsi di alfabetizzazione sull’IA per gli adulti, volti a favorirne l’inserimento o il reinserimento lavorativo.
Questi percorsi utilizzeranno metodologie laboratoriali e strumenti basati su IA per offrire un apprendimento personalizzato in base ai ritmi dei singoli discenti. I CPIA potranno stipulare convenzioni con enti pubblici, privati e strutture accreditate. Infine, le competenze acquisite saranno integrate nei sistemi informativi nazionali del Ministero del Lavoro e nelle piattaforme nazionali di incontro tra domanda e offerta di lavoro.