Home Attualità Io sono giovane e nell’Italia ci voglio ancora credere

Io sono giovane e nell’Italia ci voglio ancora credere

CONDIVIDI

Mi è stato chiesto di presentare l’Italia e dopo aver riflettuto a lungo su cosa fosse meglio dire o non dire. Sono arrivata alla conclusione che nonostante io sia italiana non possa concedermi la presunzione di conoscere profondamente l’Italia. Perché credo sinceramente che un Paese non si conosca a fondo nemmeno in una vita intera.

Posso però, da buona italiana, fare affidamento al cuore e raccontarvi quello che per me è Italia.

Icotea

Sperando di lasciarvi quantomeno una parziale essenza del mio paese natio.

Italia è camminare sulle stesse strade di coloro che hanno fatto la tua storia. La Storia, perché Italia è un museo a cielo aperto e ogni suo angolo ha qualcosa da raccontare.

Italia è parlare due lingue, la prima è quella che ci è stata regalata dal latino e sistemata più tardi dai grandi poeti, e si chiama italiano. La seconda è il linguaggio segreto delle nostre mani.

Italia sono i pranzi dalla nonna, dove non importa quanto mangerai, per lei non sarà mai abbastanza.

Italia è sedersi a tavola per assaporare non solo il gusto del cibo ma soprattutto del conversare con le persone a noi più care.

Italia sono le mamme che urlano dalla finestra ai loro figli di tornare a casa le sere d estate.

Italia è avere avuto Almeno una vespa o avere almeno un amico con una vespa, quasi sempre truccata dal cugino.

Italia è camminare per le vie del centro la domenica mattina e vedere la gente fare colazione, è passare dal fornaio e sentire il profumo corposo del pane fresco.

Italia sono i tacchi a spillo delle donne che si incastrano puntualmente tra le mattonelle/pianelle romane del centro città tornando a casa la sera.

Italia è guardare la persona con qui stai parlando dritta negli occhi. Perché noi italiani crediamo davvero che gli occhi siano lo specchio del cuore.

Italia sono i pomeriggi di studio tra amici dove poi però di studio poco si parla.

Italia è malinconia costante per gli anni d’oro e della dolce vita.

Italia è entrare in una chiesa e restare senza fiato a fissare il soffitto.

Italia è aver lanciato almeno una moneta nella fontana di Trevi, perché anche il più cinico degli italiani ai desideri ancora un po ci crede.

Italia è arrivare in ritardo e tornare in ritardo, perché a noi le restrizioni, soprattutto se di tempo non sono mai piaciute

Italia è un bambino che assaggia il vino col dito dal bicchiere del papà.

Italia è parlare ad alta voce perché ci hanno insegnato a non aver paura di farle sentire le nostre idee.

Italia è l’espresso e la sigaretta dopo pranzo e cena.

Italia è guardare il derby con gli amici e gioire o tremare insieme per ogni goal. Italia e guardare tutti, ma proprio tutti i mondiali di calcio e sentirsi ancora più italiani se sono i nostri a segnare.

Italia è svegliarsi la mattina con il profumo del espresso sparso per tutta casa.

Italia è baciare sulla guancia anche l amico del nostro amico quando ci si incontra, perché noi siamo di cuore.

Italia è uscire di casa sempre presentabili perché non si sa mai si possa incontrare l amore della propria vita e tanto vale essere ben preparati all’amore. Perché noi italiani siamo passione e per noi l amore conta.

Che l’Italia sia tutto questo non è una bugia come non è una bugia l ammettere che negli ultimi anni Italia è anche il Paese della crisi economica, dei cittadini che arrancano ad arrivare a fine mese e che sono stanchi di rapportarsi con una classe politica che non li rappresenta. Molti in un Italia migliore hanno perso le speranze.

Io però sono giovane, e nell’Italia ci voglio ancora credere. Voglio credere che un giorno, spero presto,saremo in grado di voltare pagina e di risalire. Credo sinceramente che l’Italia abbia molto da imparare dagli Stati Uniti e come credo anche che l’Italia abbia un potenziale grandissimo da offrire al mondo intero.