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Iscrizioni a scuola: i ragazzi hanno le idee chiare, ma puntano ancora ai mestieri tradizionali

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April 03, 2025

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Le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2025/2026 sono partite stamattina, martedì 21 gennaio, e gli studenti sembrano più preparati che mai ad affrontare questa scelta cruciale. Secondo l’Osservatorio sull’Orientamento Scolastico di Skuola.net, realizzato in collaborazione con Unioncamere, quasi 8 ragazzi su 10 (il 77%) hanno già deciso quale percorso intraprendere. Un dato significativo, soprattutto se confrontato con il passato, quando il tasso di indecisione era quasi doppio. Questo miglioramento è attribuibile al potenziamento delle attività di orientamento scolastico e al successo degli “open day”, frequentati quest’anno dal 72% degli alunni intervistati.

Negli ultimi anni, le scuole hanno aumentato l’impegno per guidare gli studenti nella scelta del percorso di studi. Oltre il 79% degli alunni ha ricevuto un consiglio orientativo, uno strumento che dieci anni fa era molto meno diffuso. Inoltre, il 35% degli studenti ha iniziato il percorso di orientamento già in seconda media, mostrando una crescente consapevolezza dell’importanza di queste decisioni.

Il ruolo delle famiglie

Nonostante i progressi, le famiglie continuano a influenzare in modo rilevante le scelte degli studenti. Se solo il 15% dei ragazzi riconosce apertamente l’intervento decisivo dei genitori, l’Osservatorio rileva che quasi 9 su 10 scelgono percorsi approvati almeno in parte dalla famiglia. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei nuclei con genitori laureati, dove la guida verso percorsi più accademici è più marcata: l’80% degli studenti con almeno un genitore laureato partecipa agli open day, e il tasso di indecisione scende al 10%, contro il 20% del campione generale.

I mestieri dei sogni: tra tradizione e futuro

Nonostante gli inviti a guardare verso carriere innovative legate alla transizione tecnologica, le aspirazioni degli studenti restano ancorate al passato. Le professioni più gettonate includono medico, ingegnere, insegnante, psicologo e avvocato. Solo una minima parte degli studenti sembra interessata a settori emergenti come l’informatica, la meccanica o le professioni tecniche, lasciando intravedere un primo, timido passo verso il cambiamento, ma nulla di rivoluzionario.

Per incentivare scelte più consapevoli, il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta spingendo verso un maggiore collegamento tra percorsi formativi e prospettive occupazionali. Iniziative come la piattaforma Excelsiorienta, che integra dati sul mercato del lavoro e li rende fruibili in modalità interattiva, mirano a colmare il divario tra scuola e lavoro. Un esempio è il progetto “Che ci faccio col diploma?”, realizzato in collaborazione con Skuola.net, che sensibilizza alunni e famiglie sul valore professionale dei vari indirizzi scolastici.