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L’on. Zazzera (Idv) chiede il ritiro del decreto sulla conversione sul sostegno dei docenti in esubero

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Un nutrito gruppo di docenti precari che insegnano sostegno avendo regolarmente acquisito titolo di specializzazione, si sono riuniti, presso il Consiglio regionale della Calabria, nel corso della conferenza stampa tenuta dal deputato dell’ Italia dei Valori Pierfelice Zazzera.
Ricordiamo che l’on. Zazzera è attualmente vicepresidente della commissione parlamentare cultura, scienza e istruzione. 
Oltre all’on. Zazzera è intervenuto il Consigliere regionale dell’IDV Giuseppe Giordano.
 Motivo dell’incontro è stato l’annoso problema nazionale e nello specifico della provincia di Reggio Calabria che riguarda i precari di sostegno della scuola e la riconversione attuata dal decreto direttoriale n° 7 del 16 aprile 2012. 
Primo ad intervenire nella discussione- dibattito è stato il Consigliere Giuseppe Giordano, che ha dichiarato: “La scuola è messa in discussione dalle politiche di questo Governo che sta operando nella piena continuità di quello precedente. Assistiamo ad una continua precarizzazione del mondo della scuola, ed ad una negazione del diritto all’istruzione delle fasce più deboli. Mettere in discussione la figura dell’insegnate di sostegno è una cosa da combattere con ogni mezzo. Vogliamo una scuola qualificata ed all’altezza del compito di una società che ha bisogno di cogliere le sfide attuali. Una scuola, in poche parole, che garantisca il diritto all’istruzione costituzionalmente riconosciuto. Le ultime novità del decreto direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012 impongono ricattatoriamente una rapida riconversione del personale docente in esubero in personale di sostegno ciò, non è possibile perché viene mortificata non solo la figura dell’insegnate di sostegno, il quale possiede un bagaglio ed una competenza acquisita negli anni con diverse specializzazioni ma, tradisce la stessa mission della scuola che dovrebbe garantire le competenze. Nel caso specifico della provincia di Reggio Calabria la questione è emblematica, poiché si ha un organico sottodimensionato che continua ad essere tale e con un rapporto alunno disabile-docente che non arriva neanche a uno a tre mentre dovrebbe essere uno a due come stabilito da direttive nazionali e comunitarie. Tutto questo è inaccettabile, pertanto, nel solco della risoluzione già presentata in Parlamento investiremo della questione anche il Consiglio Regionale.”
 Dopo l’intervento di Giordano è la volta del vicepresidente della Commissione Cultura Zazzera, che dichiara: “Il Governo non si rende conto dei gravi danni che il mondo della scuola sta subendo a causa dei folli tagli al settore. La sua politica è in assoluta continuità con quella berlusconiana, che ha permesso al binomio Gelmini-Tremonti di destrutturare il sistema scolastico italiano. Ora ci troviamo al punto che nelle scuole mancano gli insegnanti di sostegno e a pagare sono proprio gli alunni più bisognosi. A Reggio Calabria la situazione è in emergenza, vi sono oltre 2.300 ragazzi che necessitano di docenti dotati di specifiche competenze, ma il Governo ritiene di risolvere il problema utilizzando attraverso la riconversione del personale in esubero che non ha adeguata specifica competenza. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato un’interrogazione e una risoluzione a riguardo, chiedendo in particolare di ritirare il decreto direttoriale n. 7 secondo il quale i docenti in esubero saranno riconvertiti sul sostegno con un semplice corsetto di formazione anche online. Il Governo cioè, per mere questioni di cassa, permette a docenti che per tutta la vita hanno studiato altro, di occuparsi improvvisamente dei disabili. Noi dell’Italia dei Valori diciamo basta a questa politica scellerata che sta mettendo a repentaglio il diritto allo studio”. 
Bisogna ricordare che per motivi organizzativi, i corsi di riconversione, che sarebbero dovuti partire già nel mese di luglio, per vedere salire in cattedra con il primo di settembre una parte dei 10.000 docenti in esubero, ha avuto una frenata e un cambiamento di rotta. Infatti questa calda questione riprenderà la sua attuazione all’inizio del nuovo anno scolastico e potrà portare in cattedra i convertiti al sostegno solamente nel 2013/2014.

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