Avvicinare gli studenti al latino senza trasformarlo in una sequenza di regole da memorizzare e traduzioni da svolgere individualmente è una delle sfide per i docenti della scuola secondaria di primo grado. Con le nuove prospettive aperte dalle Indicazioni Nazionali, diventa importante ripensare le modalità di insegnamento, puntando su attività capaci di stimolare la partecipazione e favorire l’inclusione. Ma come coinvolgere anche chi incontra maggiori difficoltà, senza lasciare indietro nessuno?
Il latino non è soltanto memoria: serve un approccio attivo
Quando lo studio di una lingua si riduce alla spiegazione dell’insegnante e all’esecuzione individuale degli esercizi, il rischio è che gli studenti più in difficoltà perdano motivazione e partecipazione. Proporre attività laboratoriali e collaborative permette, invece, di trasformare l’apprendimento in un’esperienza concreta, nella quale gli alunni sono chiamati a confrontarsi, ragionare e contribuire alla soluzione di un problema comune.
Il Cooperative Learning per valorizzare tutti gli studenti
L’apprendimento cooperativo offre la possibilità di organizzare il lavoro in piccoli gruppi, assegnando ruoli e responsabilità a ciascun partecipante. In questo modo, gli studenti possono mettere in comune conoscenze e abilità, sostenersi reciprocamente e imparare anche attraverso il confronto con i compagni. Un approccio che può favorire la partecipazione degli alunni con bisogni educativi speciali e valorizzare le diverse modalità di apprendimento, senza rinunciare agli obiettivi disciplinari.
Dalla traduzione collaborativa agli strumenti digitali
Anche la traduzione dei testi latini può diventare un’attività condivisa, anziché un compito esclusivamente individuale. Tecniche come la scrittura a più mani e il Jigsaw consentono di suddividere il lavoro, affidare compiti specifici e ricomporre insieme il significato di un testo. Bacheche virtuali, glossari etimologici e attività di storytelling condiviso possono arricchire ulteriormente le lezioni. Per i docenti, la sfida è progettare esperienze in cui la collaborazione non sia soltanto un modo per lavorare insieme, ma uno strumento per sviluppare competenze linguistiche, sociali e civiche.
Su questi argomenti il corso Insegnare latino con il Cooperative Learning nella secondaria di primo grado, in programma dal 23 ottobre, a cura di Federica Morandi.