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Lavoro, l’83% dei giovani punta al posto fisso

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E’ un rapporto sempre difficile quello che i giovani hanno col mondo del lavoro: troppo diverse risultano le aspettative degli aspiranti lavoratori con le regole del mercato aziendale ed imprenditoriale moderno. La conferma di questa immagine, tipica all’interno dei confini nazionali, emerge da un’indagine del Gruppo Mercurio, presentata il 15 novembre a Roma da Silvia Costa, assessore regionale all’Istruzione della Regione Lazio. Dalla ricerca, commissionata all’Università “La Sapienza” di Roma, emergono con chiarezza tutte le esigenze ed i valori dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro: oltre l’80 per cento dei giovani, infatti, punterebbe ad ottenere una collocazione fissa, darebbe una grande rilevanza ai soldi e alla carriera. Avrebbe, inoltre, poca propensione al lavoro di gruppo e di squadra. E per finire proverebbe un disinteresse di fondo nei confronti degli obiettivi dell’azienda.
Si tratta di dati per certi versi sconcertanti, ma allo stesso tempo molto utili agli operatori dell’orientamento e della formazione dei del lavoro. “Dalla ricerca – ha detto Silvia Costa – emerge che l’83 per cento degli studenti ritiene molto rilevante che il lavoro sia fisso, ma allo stesso tempo l’ambiente di lavoro deve essere così sensibile da potenziare la capacità del singolo e permeabile ai suoi suggerimenti. Dallo studio viene fuori anche una realtà frastagliata, dove valori e obiettivi centrali per la persona e la collettività trovano difficile conciliazione con le esigenze della vita e del lavoro organizzato”.