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L’Eco dell’Umberto, la radio creata da alcuni studenti: “uno spazio di riflessione e non solo”

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La scuola serve anche e soprattutto a stimolare i giovani a fare qualcosa di concreto e a mettersi in prima linea nella società. Oggi parliamo di una radio nata proprio a scuola per volontà di alcuni studenti e studentesse.

“L’Eco dell’Umberto” è la radio completamente autogestita degli studenti e delle studentesse del Liceo Classico Umberto I di Palermo. “Umberto, Umberto, Umberto…”: letteralmente, sarebbe così. Una eco. Perché di questo si tratta, effettivamente: la riflessione di un suono, una sua propagazione; cioè una ripetizione che arriva fino ai luoghi più lontani, per un effetto fisico e naturale, questa la definizione che ne hanno dato gli organizzatori.

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I giovani ideatori: “una radio libera e aperta”

Abbiamo sentito gli ideatori del progetto, che hanno dichiarato: “Sottolineiamo il carattere studentesco dell’iniziativa nata proprio nella scuola da cui sono uscite persone come Giovanni Falcone, formate in virtù dello spirito critico, della conoscenza, della giustizia e del “bene comune”. La nostra è una radio completamente aperta a cui spesso i docenti sono stati felici di partecipare. Non siamo, però, ufficialmente, la radio “di istituto”: ed è una precisazione necessaria”.

I giovani della redazione annunciano alla nostra testata l’ospite del prossimo appuntamento: “E’ un grande piacere potere annunciare questa diretta anche sulle pagine virtuali de La Tecnica della Scuola, rivista con la quale abbiamo ottenuto un amichevole contatto e comunanza di intenti. Vi invitiamo quindi a seguirci venerdì prossimo, proprio in occasione di un ospite speciale: avremo con noi il prof. Andrea Cozzo, docente di Lingua e Letteratura Greca all’Università degli Studi di Palermo, con cui parleremo di arbitrati, non-violenza e giustizia nel mondo antico e poi odierno. Se vorrete ascoltarci, sarà per noi un grande piacere”.

Le origini della radio

La radio trae origine, specialmente nel suo nome da un’evenienza di qualche decennio addietro: dagli anni 60 umbertini. Probabilmente, era proprio la propagazione del suono che aveva in mente Salvatore Raneli, nel momento in cui firmò il suo editoriale nel giornalino di istituto “L’eco dell’Umberto”, di cui era direttore responsabile. E’ in questo senso che nasce “L’eco dell’Umberto”: come una piazza assolutamente libera e, anzi, strapiena di persone, idee e voglia di condividere. Così tante che non ci stanno tutte.

Uno spazio di riflessione non solo con gli studenti e le studentesse

A dettare scalette, tematiche e organizzazione generale sono proprio i ragazzi e le ragazze. Con il loro linguaggio si cerca di creare unità, intrattenimento, in uno spazio che sia privo di stress, che sia funzionale, quindi, per “staccare la spina”.

Tuttavia si tratta anche di un profondo spazio di riflessione, di cui, il dialogo è il principale nutrimento. E’ una radio che funge anche da motore culturale di divulgazione e che ospita, oltre a varie rubriche e a contenuti originali, degli ospiti di interesse vario come Marco Cappato, Vera Gheno, Luca Serianni e altri.

L’eco dell’Umberto è una radio libera, in sostanza. Si tratta anche di un posto in cui condividere tanta buona musica. Una lettera aperta, i cui destinatari siete voi, ma contemporaneamente anche i mittenti.

Chiunque può ascoltare gli studenti dell’Eco dell’Umberto, andando in onda su YouTube, Spotify, su Google Podcast e su tutti i canali social, ogni venerdì alle ore 17.00. La prossima trasmissione è, come già detto, venerdì 21 gennaio.

RIFERIMENTI UTILI:

Canale Youtube Eco dell’Umberto https://www.youtube.com/c/RolandoPezzati/videos

Sito web https://www.ecodellumberto.it/