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Legge di bilancio: fondi ad una associazione che si occupa di disabili, scoppia la polemica

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Un comma di poche righe della legge di bilancio sta scatenando la bagarre fra le associazioni che si occupano di disabilità.

Il comma 280 dell’articolo 1

Si tratta del comma 280 dell’articolo 1 che recita esattamente: “Al fine di garantire l’attività di inclusione e promozione sociale delle persone con disabilità svolta dalla Federazione per il superamento dell’handicap Onlus è autorizzata la spesa di 400.000 euro per l’anno 2019 ”.

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La protesta della FIRST

La decisione del Governo viene immediatamente bollata come “sconcertante e allo stesso tempo scandalosa e inopportuna” dalla FIRST, Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità.
“Il compito di chi si sobbarca l’onere di rappresentare le persone con disabilità a livello istituzionale –
sottolinea la First in un proprio comunicatonon è quello di ottenere elargizioni consistenti di somme di denaro pubblico per fini generici e ingiustificabili. Il compito, a nostro parere, di un associazionismo effettivo di rappresentanza delle persone con disabilità, è esattamente l’opposto, non chiedere nulla a nessuno, nè chiedere, né ottenere soldi pubblici da chicchessia, perché ciò può generare fenomeni distorsivi e confitti di interessi giganteschi”.
“Ci chiediamo, infatti – prosegue la First – come sia possibile conciliare un attività libera, autonoma, indipendente, critica e, a volte, di contrasto con le decisioni di chi governa, quando ciò sia reso necessario da riforme che ledono, comprimono o limitano i diritti delle persone con disabilità, laddove l’interlocutore istituzionale è lo stesso che mi ha erogato, per una sorta di liberalità, una consistente somma di denaro”

La richiesta: bloccare l’erogazione del finanziamento

“Pertanto – si legge ancora nel documento – la FIRST chiede al Governo di porre rimedio urgente a quanto fatto, non erogando tale importo e destinando lo stesso semmai a incrementare uno dei fondi per la disabilità che servono per la vita dignitosa delle persone con disabilità”.