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Aggiornato il 18.02.2026
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Famiglia nel bosco, la madre scrive alle tutrici: “State distruggendo i miei figli. Sono stati dati in dono istruzione e siringhe”

Ci sono novità sul caso della famiglia nel bosco, i cui tre figli, da novembre, sono stati allontanati dai genitori anglo-australiani e ospitati da una casa famiglia, in Abruzzo. La madre dei piccoli ha deciso di scrivere una lettera alle tutrici che hanno in carico i figli.

Lo sfogo della madre

La missiva, pubblicata integralmente nella versione cartacea de Il Centro, è stata ripresa da Ansa. Ecco le parole della donna: “Ho dovuto guardare la completa distruzione, il trauma e l’ansia costante crescere nei miei tre figli, ogni giorno per quasi tre mesi. E le stesse persone che avrebbero dovuto proteggerli dal male stanno attivamente supportando tutto questo”, ha esordito.

 “Le loro richieste d’aiuto sono state ignorate, liquidate, non credute e purtroppo non è stata intrapresa alcuna azione in loro favore. Invece sono stati dati in dono zucchero, istruzione e siringhe. Bugie sul fatto che non mi sarei impegnata ad avere un insegnante quando ce ne andremo e che sarei d’accordo con le bugie e le informazioni distorte e ingannevoli diffuse da questa struttura”.

Nella lettera la madre racconta dell'”angoscia dei figli”, del loro stato d’ansia a causa della “separazione forzata” dai genitori e accusa gli assistenti sociali di “avergli mentito” e – addirittura – di aver “usato adolescenti per bullizzarli”.

“I bambini – è il suo appello – devono essere immediatamente restituiti alla madre e al padre, dove possono iniziare a guarire da questo stato incredibilmente traumatico che tutti e tre vivono ogni giorno! Sono costretta a vederli rompere le cose, farsi male, farsi del male a vicenda, disegnare aggressivamente sui muri – spiega ancora la donna -. Qualsiasi capacità di comprensione psicologica vi darebbe la preoccupante consapevolezza del trauma, della depressione e dell’ansia costante che questi tre bambini hanno manifestato fin dal primo giorno”.

La richiesta

La madre, come riporta La Repubblica, mostra di essere contraria non solo alla casa famiglia di Vasto, e questo è noto, ma ribadisce le sue posizioni conflittuali sull’alimentazione non gradita, l’educazione considerata standard, quando lei, nel bosco, applicava un metodo steineriano, le stesse vaccinazioni.

La donna, secondo Il Messaggero, inoltre contesta duramente la gestione educativa della struttura, parlando di “informazioni distorte” e dell’uso di altri adolescenti per bullizzare i suoi figli, chiedendo l’immediata restituzione dei minori per permettere loro di iniziare un percorso di guarigione nell’unico ambiente che ritiene sano: quello della propria famiglia.

“Risultati dell’unschooling mediocri”

Come spiegato da La Tecnica della Scuola, Nathan e Catherine, i genitori, sono contrari alla scuola tradizionale, e hanno scelto per i loro figli un’altra strada. “I genitori perseguono i loro principi di educazione unschooling“, conferma Repubblica, “affidata a quello che i tre figli vogliono, giocare con gli animali, cucinare dolci, fare la calza”. Peccato che, secondo le autorità chiamate a pronunciarsi sul caso, tutto ciò non sarebbe sufficiente. “I risultati di alfabetizzazione sono stati fin qui mediocri, preoccupanti se visti con lo sguardo e la responsabilità dello Stato”.

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