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Marta Russo, un simbolo per gli alunni sull’importanza di donare gli organi

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Sensibilizzare gli alunni sull’importanza della donazione degli organi: è il messaggio giunto dall’intitolazione, a Roma, di un intero istituto comprensivo, nei quartieri di Trigoria e Vallerano, a Marta Russo, la studentessa uccisa nel maggio del 1997 con dei colpi di arma da fuoco nel cortile dell`Università La Sapienza a due passi dalla Facoltà di Giurisprudenza. Oltre alle note cronache sulle vicende giudiziarie conseguenti alla tragica uccisione della studentessa romana, il suo è diventato un vero e proprio simbolo per i nostri giovani di altruismo e rispetto per la vita: la famiglia, infatti, non esitò a donare gli organi della ragazza, dando in tal modo seguito ad una sua esplicita volontà. Quella di alleviare le sofferenze di alcune delle persone in lista di attesa per ricevere un organo.
Da alcuni anni parenti e amici della ragazza una costituito l’associazione “Marta Russo”, inviando a tutti un messaggio carico di significati. Di questo argomento, della donazione degli organi, si è parlato anche il 6 maggio, a tredici anni esatti dall’incredibile fatto, in occasione della presentazione di due targhe sulla giovane ragazza. All’evento erano presenti anche i genitori della ragazza, gli insegnanti e i rappresentanti delle associazioni coinvolte: una targa è stata posta all`esterno della scuola primaria e una nella scuola dell`infanzia del plesso scolastico di Vallerano.
L’iniziativa ha fatto parte di una serie di attività, che hanno visto coinvolti circa 1.400 alunni della scuola dell`infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei tre plessi scolastici, attraverso dimostrazioni sportive, esibizioni teatrali, canore e laboratori didattici. Una vera e propria festa, dunque, ma anche un`occasione per avvicinare gli alunni a tematiche poco dibattute: “E’ una storia – ha detto Laura Marsilio,  assessore alle Politiche educative scolastiche del Comune di Roma – quella che ha coinvolto la giovane studentessa romana che ci ha scosso tutti e che vogliamo continuare a ricordare proprio partendo dal mondo della scuola, con un istituto a lei dedicato. È importante non vanificare la morte di questa giovane studentessa e il modo migliore per farlo è sostenere l`azione di sensibilizzazione sulla donazione degli organi che i suoi genitori e l`associazione a lei dedicata continuano a portare avanti“.