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Maturità 2022, tra gli studenti regna la confusione: uno su cinque sbaglia addirittura la data d’avvio

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Manca solo una settimana al 22 giugno, data in cui si svolgerà la prima prova d’italiano che segnerà ufficialmente l’inizio della Maturità 2022. Si tratta di un momento che ha un sapore particolare. Quest’anno, infatti, gli studenti saranno nuovamente alle prese con la vecchia e ormai consolidata modalità d’esame, abbandonata per due anni a causa della situazione pandemica.

Questa si compone della prima prova d’italiano, della seconda prova e del colloquio orale. In mezzo a chi è d’accordo con il ripristino degli esami tradizionali e i suoi detrattori ci sono coloro che proveranno tutto ciò sulla pelle, i maturandi.

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Purtroppo, forse a causa di decisioni tardive a proposito del contenuto dell’esame e delle misure da adottare per il contenimento della pandemia, sembra che gli studenti siano in balia di moltissimi dubbi sull’Esame di Stato 2022, a ridosso del suo avvio. Probabilmente saranno molti i maturandi che tra una settimana si siederanno tra i banchi senza avere chiarezza riguardo a ciò che stanno per affrontare.

Come riportano i dati raccolti da Skuola.net attraverso un sondaggio sottoposto ai maturandi, il 61% di loro afferma di non aver compreso del tutto le modalità di svolgimento dell’Esame di Stato di quest’anno. Ciò che risulta essere un vero campanello d’allarme è la confusione riguardo a un elemento della Maturità 2022 che è stato comunicato per tempo: la data d’inizio. Ebbene sì, circa il 20% dei maturandi in questione non sa che l’esame inizierà il 22 giugno.

Altra nota dolente: il punteggio finale. Solo 2 studenti su 3 hanno compreso come avverrà la ripartizione del punteggio d’esame tra credito scolastico e singole prove d’esame.

Uno studente su cinque, poi, ha un’idea chiara della provenienza delle prove, quest’anno nazionali solo per quanto riguarda la prima prova d’italiano.

C’è anche chi è ignaro dell’eliminazione di alcuni elementi che hanno caratterizzato l’esame di maturità per vent’anni, dal 1999 al 2018. L’11% dei partecipanti al sondaggio è convinto che al colloquio orale bisogna presentare la tesina; il 20% crede che tra le tracce che si potranno scegliere alla prima prova d’italiano ci sia ancora il saggio breve insieme all’analisi del testo, il testo argomentativo e il tema d’attualità.

Ciò su cui gli studenti sembrano essere più informati sono la seconda prova e l’esposizione al colloquio orale.
In quanto alle tracce della seconda prova l’82% degli intervistati sa che sono decise dai docenti della materia di indirizzo e saranno diverse in ciascun istituto. Pochi dubbi anche sul contenuto della prova. L’81% è a conoscenza del fatto che avrà per oggetto la materia di indirizzo scelta dal Ministero lo scorso marzo. In ogni caso, però, c’è un 5% di maturandi che è ignaro di tutto ciò.

In quanto al colloquio orale, l’82% degli studenti è al corrente del fatto che verranno poste domande di Educazione Civica. Per quanto riguarda il PCTO la percentuale dei ben informati cala: un buon 28% non sembra sapere che dovrà presentare alla commissione il proprio Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento.

Insomma, sembra che il ritorno al “vero” esame di stato abbia contribuito ad alimentare i dubbi e le paure tipiche degli studenti ad un passo dalla fine del loro percorso scolastico.