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02.06.2026

Mobilità docenti 2026, cosa accadrà con i posti rimasti vacanti dopo la mobilità? Risponde l’esperto

Venerdì 29 maggio, in piena mattinata, sono stati resi noti gli esiti della mobilità docenti 2026/2027. Cosa accadrà adesso con i posti rimasti vacanti dopo la mobilità? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:

“Con questi oltre 46.000 posti disponibili e vacanti, in aggiunta nel mese di giugno arriveranno anche tutti i posti in deroga e saranno adeguati all’organico di fatto, dunque ci sarà un ampliamento delle disponibilità”.

“Questo adeguamento nell’organico di fatto darà avvio alla partita delle assegnazioni provvisorie, delle utilizzazioni, soprattutto per coloro che non hanno avuto la mobilità desiderata oppure avendola non sono arrivati, non hanno fatto in tempo ad avere il Comune e la sede migliore di quelle che avevano richiesto e costoro possono partecipare se avessero i requisiti, eventualmente anche alla mobilità annuale, cioè utilizzazioni e assegnazioni provvisorie”.

“Dunque, la partita della mobilità continua, però d’altra parte è di fondamentale importanza, al netto delle problematiche economiche e dunque di un contingente che vede impegnato non solo il ministero dell’Istruzione, ma anche il Ministero dell’Economia e Finanza, sarebbe importante anche capire di questi 46.000 e passa posti disponibili e vacanti nell’organico dell’autonomia, se verranno effettivamente tutti dati per le immissioni in ruolo o se solo una parte di questi saranno considerati per l’anno scolastico che verrà, 26-27, come contingente per l’immissione in ruolo di ogni ordine e grado“.

“Dunque, se ne vede, per esempio, una cospicua parte, compresi i posti di sostegno per quanto riguarda la scuola primaria, una cospicua parte anche per la scuola secondaria e quindi c’è una partita che si gioca da una parte per le assunzioni in ruolo e anche da quelli che sono la novità di quest’anno, gli elenchi aggiuntivi, perché ricordiamo le immissioni in ruolo avremo la fase ordinaria che riguarda le graduatorie di merito attive e le Gae, cioè le graduatorie a esaurimento”.

“Dunque una grossa fetta ordinaria di immissioni in ruolo verranno da questi canali, dopodiché i posti residuati vedranno l’esordio degli elenchi regionali che stanno prendendo forma proprio nel prossimo mese di luglio e di giugno e dunque in luglio saranno pronti per fare il proprio esordio”.

“Poi ci saranno anche le immissioni qualora residuino ancora dei posti per il sostegno dalle GPS prima fascia e dalle minicall veloci”.

“Dunque tutta una partita sia di posti disponibili per l’immissione in ruolo e eventualmente posti nell’organico di fatto, ampliamento dell’organico dell’autonomia, per quello che riguarda le supplenze annuali o anche le immissioni in ruolo da prima fascia GPS, ma in particolar modo le supplenze a carattere annuale fino al 31 agosto o al 30 giugno, compresi tutti gli spezzoni. Questo a favorire entro il 31 agosto la possibilità di avere tutti i docenti in cattedra già dal primo settembre per poter avviare correttamente il nuovo anno scolastico. Poi chiaramente sulle GPS, le Gae ci saranno tutti gli incarichi di supplenza fino al 31 dicembre perché chiaramente tutte le disponibilità entro il 31 dicembre che si avranno, verranno inserite al sistema e farà girare l’algoritmo che quest’anno ha la grande novità del ripescaggio per assegnare in maniera molto più coerente. Sarà molto importante osservare questa nuova fase di incarichi di supplenza con il ripescaggio che darà la possibilità a tantissime migliaia di docenti di avere l’incarico annuale per il 26-27″.

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