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16.10.2026
Aggiornato alle 13:37

Nuovi licei, il melodramma entra nei programmi di letteratura: i docenti si formeranno sulla base delle Nuove indicazioni nazionali

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara

Dal ministero dell’Istruzione giungono conferme: dal prossimo anno scolastico nei programmi di letteratura italiana dei licei verrà inserito nel melodramma, così da evidenziarne a scuola l’importanza nel creare l’identità degli italiani.

“Per la parte generale – ha detto il ministro Giuseppe Valditara – i docenti di letteratura italiana non dovranno svolgere dei corsi ad hoc, poiché diversi contenuti fanno già parte del loro background formativo ed esperienziale: non possiamo immaginare che un docente di lettere non conosca il Nabucco o il melodramma”.

“Dei corsi di aggiornamento, invece, saranno attivati per i nuovi contenuti – ha continuato il Ministro – che introdurranno le Indicazioni nazionali. Questo significa che ci saranno dei docenti di letteratura italiana saranno chiamati a svolgere nuovi corsi di formazione che affronteranno gli scrittori, i poeti, i personaggi storici e gli argomenti introdotti dalle Nuove indicazioni nazionali”.

L’iniziativa era stata annunciata alla Scala di Milano alcuni giorni fa direttamente del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, durante un incontro dal titolo ‘Il melodramma come letteratura nazionale’,

“Il cittadino comune – aveva tenuto a dire il Ministro – non declamava l’infinito di Leopardi ma cantava il Va’, pensiero’” scritto da Giuseppe Verdi, per la parte musicale, e da Temistocle Solera, per il libretto.

Il melodramma “sarà un capitolo della storia della letteratura italiana” e “sarà inserito nel programma come il Manzoni”.

Il sovrintendente del teatro Fortunato Ortombina si era soffermato sul legame fra Verdi e Manzoni e l’importanza per l’Italia di figure come Verdi e Toscanini.  

Valditara ha spiegato che la storia della musica classica farà parte della formazione dalle primarie come “elemento della formazione della persona“.

A questo proposito, è stato annunciato che l’orchestra nazionale dei licei musicali debutterà il prossimo 6 marzo proprio alla Scala di Milano.

“La forza del destino, Don Carlo e Simon Boccanegra – ha sottolineato Ortombina – li considero non meno di romanzi”. 

Questo significa, ha incalzato Valditara, che “inserirli nei programmi scolastici, da cui erano stati esclusi per una sorta di ‘snobismo’ cento anni fa perché considerati troppo popolari”.

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