Non solo nuovo Pei: si parla da mesi della cosiddetta “riforma della disabilità” che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027. Ma di cosa si tratta? Cosa cambierà? Quali sono i punti interessanti per famiglie e docenti di sostegno?
Andiamo per ordine. Intanto si parla del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15. Questo documento, come riportato dal sito dell’INPS, ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.
Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. A partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa, alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, nonché alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.
A decorrere dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad ulteriori 40 province.
Ecco quali sono le principali novità:
Nel frattempo il Decreto 170 del 30 settembre 2026, entrato in vigore il 1° ottobre 2026, introduce alcune novità riguardanti il Piano Educativo Individualizzato (PEI) degli alunni con disabilità. Le modifiche interessano diversi aspetti della sua elaborazione e approvazione, con conseguenze sulle procedure adottate dalle istituzioni scolastiche.
In particolare, il provvedimento interviene sulle tempistiche di redazione del PEI, sulle modalità di definizione delle ore di sostegno didattico e sulla possibilità per il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO) di approvare il documento anche in assenza di una o più componenti.
Il Decreto 170/2026, in attesa di conversione in legge, modifica l’articolo 7, comma 2, lettera g), del Decreto legislativo 66/2017. Il provvedimento introduce scadenze differenti per la redazione e l’approvazione del PEI, distinguendo tra alunni già iscritti nella stessa scuola e studenti di nuova iscrizione o nuova certificazione.
Per quanto riguarda l’attribuzione delle ore di sostegno didattico, il Decreto 170/2026, modificando il Decreto legislativo 66/2017, affida al GLO il compito e la responsabilità di stabilire il numero di ore da assegnare alla classe. Tale decisione deve essere adeguatamente motivata nell’ambito della definizione del PEI.
Il numero di ore assegnate rimane invariato nel passaggio da un anno di corso a quello successivo, salvo aggiornamenti giustificati da nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.
Nel passaggio da un grado scolastico a un altro, invece, il PEI viene aggiornato tenendo conto delle condizioni dell’alunno e del contesto scolastico, al fine di definire le ore di sostegno da assegnare alla nuova classe.