Home Sicurezza ed edilizia scolastica Nuovo Protocollo di sicurezza a scuola, non c’è la firma

Nuovo Protocollo di sicurezza a scuola, non c’è la firma

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Dall’incontro con il Ministero dell’Istruzione è emersa l’impossibilità di procedere con la sottoscrizione di un nuovo Protocollo su salute e sicurezza nelle scuole. Mancano risorse e risposte certe su questioni per noi fondamentali”.  A dirlo è il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli.

Constatiamo ancora una volta la grave approssimazione del Governo nell’affrontare i problemi più urgenti della scuola. Addirittura – sottolinea Sinopoli – manca la più volte annunciata copertura finanziaria per garantire la proroga, fino alla fine delle attività didattiche in tutte le Regioni, di tutto il personale che sta lavorando sull’organico aggiuntivo Covid. Ciò comporta un grave danno non solo per i lavoratori, che rientreranno a casa nonostante svolgano mansioni fondamentali, ma soprattutto per le scuole, che ad anno scolastico in corso verrebbero a perdere parte del già esiguo personale”.

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A questo va aggiunto – continua il dirigente sindacale – che il decreto contenente le misure per la cessazione dello stato di emergenza, sottrae altre risorse proprio alle singole scuole per coprire parte della retribuzione dei supplenti che sostituiscono in classe i colleghi non vaccinati e non prevede invece, la sostituzione del personale ATA non vaccinato. Anche in questo caso il governo, invece di investire adeguatamente, sottrae risorse ai fondi integrativi delle istituzioni scolastiche e crea disfunzioni.”

In generale, i Sindacati del Comparto Scuola hanno evidenziato come non sussistano, ad oggi, le condizioni per la sottoscrizione di alcun Protocollo.

Il contesto normativo elaborato per la fase post pandemica si presenta estremamente confuso e di dubbia praticabilità.  – scrive la Uil Scuola – Numerosissime sono le incongruenze e le consuete invasioni nell’autonomia delle Scuole e nella materia contrattuale, presenti sia nell’atto legislativo (D.L. n.24/2022) che in quelli regolamentari (note prot. nn. 620 e 410 rispettivamente del 28 e del marzo u.s.)” .

Sull’argomento – ha dichiarato poi Ivana Barbacci, Segretaria Generale Cisl Scuola – abbiamo già espresso le nostre riserve e perplessità, ma non c’entra nulla con il “protocollo sicurezza” per il quale la Cisl Scuola ha posto in particolare due questioni: la gestione dei lavoratori fragili, per i quali deve essere prevista la possibilità di lavorare a distanza, e le modalità e i criteri per la didattica a distanza per la quale abbiamo sottoscritto a suo tempo un Contratto Integrativo del quale deve essere verificata la piena esigibilità anche in questa parte dell’anno scolastico. Senza risposte su queste due criticità non potrà esserci la disponibilità della Cisl Scuola alla firma del protocollo; resta comunque la disponibilità a proseguire la trattativa”.