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Personale non vaccinato, in attesa di fornire la documentazione (o di vaccinarsi) lavora con Green pass “base”

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Come sappiamo, il 15 dicembre entra in vigore l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico, assunto a tempo indeterminato e determinato.

Il personale non vaccinato ha tempo 5 giorni dall’invito del Dirigente scolastico per presentare, in alternativa:

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a) la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione;
b) l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa;
c) la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito;
d) l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Decorso inultilmente questo termine, il personale in questione viene sospeso, senza diritto alla retribuzione.

In questi 5 giorni può comunque continuare a svolgere la propria attività, secondo le regole attualmente vigenti, ossia con Green pass “base” ottenuto anche da tampone.

Il chiarimento è contenuto nella nota del MI del 7 dicembre scorso.

CIRCOLARE MINISTERIALE SU OBBLIGO VACCINALE

La stessa nota precisa anche che nell’ipotesi di presentazione della documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, il dirigente scolastico invita l’interessato a trasmettere immediatamente, e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale, da eseguirsi entro il termine massimo di venti giorni successivi alla ricezione dell’invito del dirigente scolastico.

Anche in questo caso, nell’intervallo intercorrente sino alla somministrazione del vaccino e, dunque, in via transitoria, tale personale può continuare a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (ottenuta anche mediante tampone).

Ai soggetti per i quali è prevista l’obbligatorietà della vaccinazione, secondo quanto previsto dalla circolare 25 novembre 2021 n. 53886 del Ministero della Salute, sarà garantita, tra gli altri, la priorità nella vaccinazione.