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Rientro a scuola, test sierologici per docenti e ATA. Per gli alunni controlli a campione. Sei d’accordo? [SONDAGGIO]

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Nella mattinata dell’8 luglio è arrivato anche il Si di Lucia Azzolina ai test sierologici per il personale scolastico prima dell’avvio delle lezioni di settembre.

L’ok della Ministra arriva dopo le pressioni ad opera dei sindacati, dal Ministro della Salute Speranza e il Comitato Tecnico Scientifico, che ha già presentato al Governo la proposta.

La proposta per il rientro a scuola

La proposta per il rientro a settembre è quella di effettuare
test sierologici a tutto il personale scolastico quindici giorni prima dell’avvio delle lezioni in presenza. Chi risulterà positivo al test dovrà sottoporsi al tampone.

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Secondo la Ministra si tratta di una misura che “garantirebbe maggior sicurezza sul rientro a settembre”.

I dubbi sui controlli a campione

Al momento però la misura non sarebbe prevista per gli alunni della scuola italiana: circa 8 milioni di studenti verranno “controllati” nel corso dell’anno, in quanto, secondo gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, è impensabile prevedere dei controlli precisi su una popolazione talmente vasta due settimane prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Per questo motivo il Comitato propone di effettuare i controlli nel corso dell’anno, magari pensando ai test salivari, nel caso risultassero attendibili. Ad ogni modo il controllo sarebbe a campione.

E’ vero che potrebbero pensarci i genitori a verificare lo stato di salute dei loro figli prima di iniziare la scuola, ma secondo molti, il rischio di affidare alla scelta soggettiva delle famiglie il controllo potrebbe avere ripercussioni sulla comunità scolastica.

Anche perché gli asintomatici del coronavirus per eccellenza sono i giovani e se dovessero entrare in contatto con i “meno giovani”, tipo gli over 55, ovvero una grossa fetta dei lavoratori della scuola, la situazione potrebbe anche generare problemi.

E’ chiaro che si attendono indicazioni certe sulla misura che verrà introdotta per il ritorno a scuola.

Nel frattempo La Tecnica della Scuola lancia un sondaggio sulla propria pagina Facebook per capire quale sia l’opinione dei lettori sul tema:

 

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