Un’Italia praticamente paralizzata dalle proteste, da Sud a Nord: questa è la fotografia del nostro Paese oggi, 16 ottobre, giorno in cui vari manifestanti, studenti, docenti e lavoratori hanno deciso di scendere in piazza.
Oggi è il giorno dello sciopero proclamato dal sindacato Sisa: si richiedono aumenti stipendiali, stop al precariato, assunzioni sui posti vacanti e più tutela per scuola e ambiente. Nel pomeriggio di oggi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso i dati provvisori di adesione nazionale, aggiornati alle ore 16:00: il numero dei partecipanti è pari all’1,08%.
Molti, come riporta Il Corriere della Sera, i cortei di protesta della scuola, con ragazzi anche giovanissimi (diversi incappucciati) che hanno creato tensioni anche con scontri con le forze dell’ordine.
A Torino lancio di pietre e bastoni contro la polizia, a Roma fumogeni e cassonetti ribaltati, a Bologna tafferugli davanti alla stazione. A Genova alcuni studenti partecipanti allo sciopero nazionale della scuola promosso dal movimento di Opposizione studentesca di alternativa (Osa) hanno messo due sagome del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara a testa in giù vicino ai bidoni della spazzatura lanciandogli contro delle uova.
“Facciamo come in Francia, rompiamo la scuola-caserma”. Si è aperto con questo striscione il corteo di protesta studentesco a Bari, che ha visto la partecipazione di circa 700 giovani delle organizzazioni “Cambiare Rotta” e “Osa”. La manifestazione barese rientra nelle iniziative organizzate nelle principali città italiane in occasione del “No Meloni day”, lo sciopero nazionale studentesco.
Come risulta da numerosi video, i manifestanti radunati davanti al Mim hanno lanciato insulti e minacce contro il Presidente Meloni e il Ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.
Il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere – protetto da poliziotti e carabinieri schierati in tenuta antisommossa – è stato raggiunto, come riporta La Repubblica, da studenti che hanno urlato “noi da qui non ce ne andiamo” e “Valditara esci dal palazzo”.
A Napoli, in un istituto occupato, alcuni ragazzi sono entrati in scooter all’interno della palestra scolastica, appena rinnovata.
A Torino una scena è stata significativa: alcuni docenti hanno manifestato a fianco degli studenti tenendosi a braccetto. Un gesto che richiama le immagini delle proteste in Francia, dove alcuni docenti si sono disposti in una catena umana davanti agli studenti per proteggerli durante gli scontri con la polizia.