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Scuola zona arancione, le regioni che rischiano il cambio colore

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Ricordiamo che in zona arancione si continua ad andare regolarmente a scuola in presenza, in tutti i gradi di scuola secondo le disposizioni attuali, sebbene ancora le scuole superiori non siano tornate alla didattica in presenza al 100%, avendo raggiunto al massimo una quota del 75%. In zona rossa, invece, si torna in DaD dalla seconda media in su e su richiesta delle regioni la didattica a distanza potrebbe riguardare anche gli altri gradi di scuola e le scuole dell’infanzia potrebbero chiudere.

Una questione che interessa le regioni che rischiano di passare dal giallo alla fascia di rischio arancione o addirittura alla fascia rossa.

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Campania

Domani 19 febbraio 2021, infatti, si esprimerà di nuovo la cabina di regia dell’ISS e del Ministero della Salute e dalle sue valutazioni potrebbero venire fuori nuove disposizioni in tema di contenimento del Covid-19, con particolare riguardo alle zone dove sono state individuate le varianti, da quella inglese a quella brasiliana e africana, fino alla nuova variante identificata in Campania.

“Si tratta – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – di una scoperta di straordinario valore scientifico, un risultato tempestivo e utilissimo, che conferma l’importanza di aver finanziato questi studi, la necessità dell’adozione di misure straordinarie nazionali da parte del Governo per non vanificare il programma di vaccinazioni che è pienamente in corso, e che rende ancor di più indispensabili le forniture dei vaccini necessari per fronteggiare l’epidemia”.

Lombardia

Molte regioni potrebbero andare incontro a un cambio colore. La Lombardia sembra essere tra le candidate al ritorno in arancione, date le numerose zone rosse locali dove le scuole sono tornate in DaD o sono state chiuse, come detto in precedenza.

Ecco, a riguardo, l’ordinanza della Regione Lombardia:

L’Ordinanza regionale n. 701 del 16 febbraio 2021 colloca i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù in zona rossa a partire dalle ore 18.00 del 17 febbraio. Prevista didattica a distanza anche per scuole primarie e secondarie e la chiusura dei servizi e scuole per l’infanzia.

Puglia

Quanto alla Puglia, l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco comunica che in Puglia è stata completata una seconda rilevazione rapida per stimare la prevalenza della cosiddetta “variante inglese” di SARS-CoV 2 tra la popolazione. Una “Quick Survey” richiesta dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità alle Regioni dotate dei sistemi diagnostici.

I risultati della seconda rilevazione mostrano una percentuale per la Puglia di “variante inglese” del Sars Cov-2 che risulta essere del 38,6%. Sono infatti 245 su 634 i positivi con la nuova variante tracciati nelle sei province.

A  Bari su 323 campioni ci sono 124 casi, pari al 38.4%; nella BAT su 50 campioni ce ne sono 6, pari al 12.0%; a Brindisi su 129 campioni ce ne sono 72, pari al 55.8%; a Foggia su 62 campioni ce ne sono 18, pari al 29.0%; a Lecce su 20 campioni ce ne sono 3, pari al 15.0% a  Taranto su 48 campioni ce ne sono 22, pari al 45.8%.

“Occorrerà – spiega l’assessore Lopalco – alzare il livello di attenzione sulla diffusione delle varianti del virus: questi dati impongono di programmare ulteriori azioni di contenimento”. Una considerazione che potrebbe riguardare le scuole.

Vaccini scuola

Le preoccupazioni per le varianti, che potrebbero riportare in DaD le scuole italiane potrebbero tuttavia essere smorzate da un’accelerata nella campagna di vaccinazione per il personale della scuola, per il quale il Ministero della Salute ha destinato il vaccino AstraZeneca, che da oggi, peraltro, potrà essere esteso anche ai docenti con oltre 55 anni, come riferiamo in un altro articolo.

Le ripartizioni di colore ad oggi

Ad oggi in base alla Ordinanza del Ministro della salute del 13 febbraio 2021, ecco come sono le ripartizioni delle regioni italiane in aree di rischio:

  • area gialla:  Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sicilia, Umbria. Di fatto sei regioni in arancione, se consideriamo le due province autonome del Trentino Alto Adige
  • area rossa: nessuna Regione.

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