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Sentenza concorso dirigenti scolastici: Azzolina salva, ma ne aveva diritto

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Arrivata la sentenza del Consiglio di Stato sul concorso per Dirigente Scolastico del 2017, ribaltando quanto si era deciso in precedenza. Il concorso, cui ha partecipato anche la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, è salvo e produrrà regolarmente i suoi effetti.

La sentenza del 12 gennaio 2021 interviene sulla precedente decisione del TAR Lazio (sentenza n. 8655/2019).

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Come spieghiamo anche in un precedente articolo, il Consiglio di Stato considera “non circostanziati e privi di adeguato corredo probatorio i profili di censura per cui della commissione esaminatrice avrebbero fatto parte soggetti svolgenti attività in corsi di formazione e preparazione al concorso de quo, così come del tutto carente di prova sono rimasti l’incidenza causale sulle determinazioni dell’organo collegiale in sede di fissazione dei criteri valutativi e l’eventuale correlativo favoreggiamento di taluni candidati in danno di altri. Pertanto, contrariamente a quanto ritenuto dal TAR, deve escludersi che sia stato violato il principio di imparzialità e neutralità della commissione esaminatrice“.

La posizione della Ministra Azzolina è regolare

Nonostante le polemiche scoppiate sul web, la posizione della Ministra Azzolina, lo ricordiamo anche in un altro articolo, è regolare. Infatti, il concorso per dirigenti scolastici venne preannunciato già nel 2016 e bandito negli ultimi mesi del 2017 quando cioè Lucia Azzolina non solo non era in Parlamento ma forse non era neppure ancora candidata alle elezioni politiche.

TESTO SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

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