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TikTok fa male: arriva la sindrome di Tourette

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Lo statunitense Wall Street Journal scrive allarmato che i centri pediatrici specializzati in disturbi del movimento e sindrome di Tourette (un disturbo neurologico, che viene diagnosticato dopo un’attenta valutazione) avrebbero registrato un aumento di casi. Non tutti i tic sono ascrivibili a tale sindrome in questo periodo, anche se è stato appunto riscontrato un sensibile aumento. Tutti peraltro simili fra loro e accumunati dai video. Lo farebbe infatti rilevare la coincidenza  della sindrome tra le pazienti tutte troppo prese a guardare video su TocTok. 

Si conterebbero negli ospedali di Cincinnati Children’s, in media, dieci casi ogni mese a partire da marzo 2020: numeri dieci volte più alti rispetto a quelli del periodo precedente alla pandemia e che verrebbero confermati anche in altre città. 

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Il fenomeno tuttavia sarebbe stato riscontrato pure nel Regno Unito, dove i video con l’hashtag #tourettes, a gennaio, avevano avuto circa 1,25 miliardi di visualizzazioni. Un numero importante, salito vertiginosamente a 4,8 miliardi nei mesi successivi.

In cosa consiste la Sindrome di Tourette? Disturbi neurologici caratterizzati da tic multipli ripetuti, contrazioni frequenti, multiple, rapide dei muscoli facciali, gesti replicati involontariamente, espressioni e suoni che si ripetono senza averne l’intenzione. Già si parla di un vero e proprio contagio digitale nella sua primissima espressione, ma concreto nelle sue manifestazioni.

E in Italia? Secondo quanto pubblica il Messaggero, anche da noi è stato registrato un aumento di tic. Varie le cause, come l’uso di TikTok, mentre molti ragazzi hanno dichiarato che i tic si sono manifestati dopo aver visto contenuti di tale tipo. 

Gli esperti però non sono tutti d’accordo e alcuni contestano le diagnosi di Tourette TikToker: la sindrome colpisce principalmente i ragazzi ma l’aumento di casi in questo periodo vede in prevalenza protagoniste le ragazze. In ogni caso ha contribuito anche il periodo covid e la permanenza a casa per il lockdown, mentre l’effetto contagio fra gli adolescenti è pure, e soprattutto, altro, come l’autolesionismo.