Succede nella lontana Cina, nella città di Meishan, dove un ragazzo da sei anni consecutivi, e dunque fin dalla prima elementare, ogni giorno ha portato il suo compagno di classe a scuola sulle sue spalle. Ma lo ha aiutato, e continua a farlo, anche a mangiare e lo accompagna persino ad andare alla toilette.
Non una sola volta si è rifiutato o ha avuto titubanza ad aiutare il suo migliore amico, disabile e impossibilitato a camminare.
il bambino disabile si chiama Zhang Ze, ha 12 anni e una malattia gli impedisce di camminare o di essere autonomo. Per questo il suo amico Xu Bingyang si è preso sempre cura di lui: «Io peso più di 40 kg, mentre Zhang pesa solo 25. Per me è facile trasportarlo».
«Xu è il mio migliore amico – ha invece risposto Zhang – Ogni giorno studia, parla e gioca con me. Devo ringraziarlo per avere cura di me così fino ad oggi». Zhang è affetto da Miastenia gravis, una malattia autoimmune che causa una debolezza muscolare tale da impedire quasi del tutto il movimento.
La sua fortuna, nella terribile sfortuna, è stata quella di incontrare Xu, che da grande ha già deciso di voler fare il volontario; sul perché abbia deciso di aiutare il piccolo amico disabile, il 12enne ha semplicemente risposto: «Sono più grosso di lui, se non lo avessi aiutato io, non lo avrebbe fatto nessuno».
Forse questa storia si dovrebbe raccontare a qualche bulletto viziato.