Per gli aspiranti docenti che intendono insegnare nella scuola primaria e seguire il processo di crescita dei bambini dai 6 agli 11 anni, l’accesso a questo ordine e grado di scuola è regolato da requisiti ben precisi e da percorsi specifici per l’immissione in ruolo e da procedure dettagliate per le supplenze attraverso il sistema delle graduatorie provinciali e d’istituto.
Per insegnare sulla cattedra comune della scuola primaria è necessario possedere uno dei seguenti titoli abilitanti:
L’assunzione a tempo indeterminato nella scuola primaria avviene per legge attingendo da due canali principali, suddivisi equamente nella misura del 50% dei posti ciascuno:
Qualora la graduatoria dei vincitori del concorso di una determinata regione dovesse esaurirsi prima di aver coperto i posti assegnati, questi ultimi vengono assegnati alla corrispondente GAE (e viceversa).
Se dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ordinarie e delle GAE dovessero residuare posti vacanti, si attivano gli elenchi regionali per il ruolo ai quali si possono iscrivere, i candidati che hanno superato le prove di un concorso ordinario a partire dal 2020 con un punteggio minimo di 70/100 e che non sono ancora stati immessi in ruolo.
La normativa prevede due casi per iscriversi in detti elenchi regionali: nel primo caso l’aspirante chiede l’inserimento nell’elenco della regione in cui ha sostenuto il concorso; nel secondo caso l’aspirante chiede d’iscriversi in un’altra regione geografica. In questo secondo caso, viene collocato in coda rispetto ai candidati che hanno svolto il concorso nella medesima regione.
Per i posti di sostegno la normativa prevede una procedura straordinaria definita “Mini Call Veloce” con la quale i docenti specializzati inseriti nella prima fascia delle GPS di una determinata provincia non dovessero rientrare nel numero degli immessi in ruolo, di poter fare una domanda per ottenere l’assunzione in ruolo in un’altra regione in cui siano rimasti posti di sostegno vacanti e disponibili.
I docenti immessi in ruolo ricevono inizialmente un contratto a tempo indeterminato. Questo contratto viene confermato definitivamente, con la stabilità del ruolo, solo dopo il superamento positivo dell’anno di formazione e prova, che prevede lo svolgimento di ore di servizio minime, attività di tutoraggio e una valutazione finale.
Per il conferimento delle supplenze annuali (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno), gli aspiranti docenti devono presentare domanda di inserimento nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), divise in due fasce distinte:
Per l’assegnazione delle supplenze brevi e saltuarie (es. malattie, maternità brevi), i docenti indicano nella domanda GPS fino a un massimo di 20 istituzioni scolastiche all’interno della stessa provincia. In questo modo si viene inseriti nelle Graduatorie d’Istituto di quelle specifiche scuole.
In caso di totale esaurimento delle graduatorie interne, le scuole pubblicano sul proprio sito istituzionale degli “Interpelli” ai quali può rispondere chiunque possieda i requisiti richiesti.
Oltre al posto comune (insegnamento curriculare), la scuola primaria offre altre due importanti opportunità: