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103 milioni di euro alle Regioni per i libri di testo

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Col decreto direttoriale 901 del 12 giugno il Miur ha impegnato in favore delle Regioni i 103 milioni di euro previsti dal Dl 95/2012 per fornire i libri di testo gratuiti agli studenti meno abbienti  delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori, per l’anno scolastico 2019/2020.

Al decreto, riporta Il Sole 24 Ore,  sono allegate tre tabelle:
– la prima (A/1) mostra il piano di riparto dei fondi relativi agli alunni che adempiono all’obbligo scolastico secondo la distribuzione degli alunni meno abbienti stimata dall’Istat sulla base della percentuale delle famiglie con reddito disponibile netto (inclusi i fitti figurativi) inferiore a 15.493,71 euro per Regione;
– la seconda (A/2) contiene il piano di riparto dei fondi relativi agli alunni della scuola secondaria superiore secondo la distribuzione degli alunni meno abbienti stimata sulla base della percentuale delle famiglie con lo stesso reddito disponibile di cui sopra;
– la terza è data dalla confluenza, per regione, delle cifre indicate nelle precedenti tabelle, per un totale di 103 milioni di euro finanziati dalla legge del 2012.

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Il ruolo delle Regioni

Le singole Regioni devono ora provvedere, con deliberazione di giunta, ad approvare i criteri per la concessione dei contributi per l’acquisto dei libri di testo, individuando nel Comune di residenza degli aventi diritto l’ente titolare dell’erogazione dei benefici. Comune che viene altresì incaricato di accogliere le domande prodotte dai propri residenti, sia per gli alunni frequentanti scuole ricadenti sullo stesso territorio comunale e in Comuni vicini, sia per quelli frequentanti scuole fuori regione.

I Comuni

I singoli Comuni valutano l’ammissibilità delle domande, in base ai requisiti previsti dalla legge, con verifica, per i casi di frequenza extra-regionale, della non sovrapposizione del beneficio. Ai fini dell’acquisizione delle domande può eventualmente avvalersi della collaborazione delle scuole.

L’erogazione dei contributi ai beneficiari è subordinata alla presentazione della documentazione a supporto della spesa sostenuta per l’acquisto dei libri di testo.