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La Tecnica per la Scuola che non si ferma: docenti e operatori scolastici in prima linea

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La nostra testata ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica a favore di tutti gli operatori della scuola che da quasi due mesi stanno realizzando un’attività straordinaria ed encomiabile a sostegno dei nostri alunni e studenti costretti a casa dallo stato di emergenza del Covid-19.

Si tratta, innanzitutto, di docenti che hanno agito in piena solitudine operando in silenzio e con abnegazione su piattaforme informatiche fino a quel momento mai utilizzate, costretti pure a realizzare un auto aggiornamento in tempo record. Sole in poche scuole, infatti, si era sperimentata qualche ora di formazione sulla didattica a distanza: la maggior parte degli operatori della scuola era assolutamente impreparata ad affrontare un’emergenza di così grande portata e che li ha obbligati a passare da un giorno all’altro dalla didattica frontale a quella on line.

Su queste realtà, La Tecnica della Scuola ha raccolto decine di lettere al giorno, prodotte anche da genitori e cittadini che si sono complimentati  per l’operato in prima linea dei docenti e della risposta delle scuole: dalle lettere è emerso in modo chiaro che fare didattica a distanza nei confronti di oltre otto milioni di alunni, iscritti a tutti i gradi di ogni ordine scolastico, significa spendersi, anima e corpo; significa vedere incrementato il lavoro sommerso, che rispetto al tempo delle lezioni tradizionali svolte in presenza ha assunto dimensioni ciclopiche; significa affrontare un impegno quotidiano da affrontare prima con il cuore e poi con la testa; significa mettere da parte il contratto di lavoro e far prevalere i bisogni dei discenti.

Certamente, rimane una fetta di alunni che per vari motivi rimane ancora esclusa con il fondato rischio di accentuare le disuguaglianze: perché il digital divide non si risolve di certo con l’assegnazione di qualche decine da tablet agli studenti non abbienti in comodato d’uso. E poi ci sono molti aspetti della DaD da migliorare.

Ci sono però anche tante storie di insegnanti e lavoratori della scuola, di attaccamento alla professione e alla sua efficacia per una risposta degli allievi, che meritano di essere messe in luce: sono dipendenti, infatti, che preparano e portano avanti le loro lezioni in modo sincrono e asincrono, inviano documenti, slide, mappe e appunti, assegnano e correggono compiti, rispondono via e-mail ad alunni e famiglie. E sono costretti ad affrontare continuamente nodi tecnici e organizzativi.

Questo immane lavoro viene fatto dalle proprie postazioni in modo continuo, anche per 12 ore al giorno, di giorno e di notte, condividendo spesso i device e le linee di collegamento al web con la famiglia. Operando in condizioni oggettivamente difficili. Come i precari, che anche con la didattica a distanza, diventata nel frattempo obbligatoria, continuano a non accedere al bonus per l’acquisto di computer, tablet e software.

Il lavoro dei docenti è stato inoltre sostenuto dal preziosissimo lavoro prodotto da assistenti amministrativi e tecnici, collaboratori e dirigenti scolastici: anche loro, infatti, si sono messi a completa disposizione, alternando la presenza al “lavoro agile”, per assolvere le necessità e dirimere i problemi e difficoltà, tecniche ma non solo, che quotidianamente si sono venuti a creare per non fermare l’attività didattica.

Per questi motivi, La Tecnica della Scuola ha deciso di allestire la sezione ad hoc “La Tecnica per la scuola”, all’interno del proprio portale specializzato: vi ospiteremo le opinioni e le esperienze, certamente scritte ma anche video o audio, attraverso cui rendere pubbliche le iniziative lodevoli e originali che si stanno realizzando nelle nostre scuole in questo periodo drammatico di emergenza da Coronavirus che stiamo vivendo.

Chiediamo a tutti i lettori di inviarci testimonianze, problemi e storie vissute in questo periodo emergenziale dal personale scolastico, che meritino di essere onorate e divulgate all’opinione pubblica, scrivendo o inviando eventuali documenti anche multimediali (foto, video, audio, ecc.).

Vi invitiamo, dunque, a scrivere alla seguente e-mail: [email protected]

Ricordiamo che per potere essere pubblicate, le testimonianze devono seguire le regole della nostra redazione.