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A Roma “Il bullismo non è fico”

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Interessante iniziativa a Roma per dimostrare che “il bullismo non è fico”, ma va combattuto con la corretta informazione e dicendo basta all’omertà: stavolta ad organizzare il progetto di sensibilizzazione verso valori anti-violenti è stato direttamente il Comune. Per coinvolgere nell’iniziativa il più numero possibile di ragazzi, l’amministrazione capitolina ha “assoldato” alcuni testimonial del mondo dello sport e del cinema: si tratta di volti noti, come i calciatori Marco Motta (Roma) e Tommaso Rocchi (Lazio), il pugile Daniele Petrucchi (campione europeo di pesi Welter), gli attori Nicolas Vaporidis (Notte prima degli esami), Francesco Montanari (Romanzo criminale, la serie) e Cristina Moglia (Distretto di Polizia).
I testimonial si alterneranno per sensibilizzare gli studenti attraverso la loro presenza direttamente negli istituti scolastici. Ma per sottolineare le negatività e le assurdità delle tante forme di bullismo, non solo pratico, ma anche psicologico, il progetto non si limiterà all’incontro tra vip e studenti: l’amministrazione romana ha infatti anche istituito una commissione di lavoro composta da psicologi, psichiatri, medici, funzionari di polizia, rappresentanti scolastici e associazioni dei genitori. Il gruppo di lavoro si riunirà almeno una volta al mese, visitando le scuole che aderiscono al progetto: il fine sarà quello di combattere il fenomeno nelle scuole e di promuovere l’informazione tra gli studenti.
“Bisogna spiegare ai ragazzi – ha detto Marco Pomarici, presidente del Consiglio comunale – che le conseguenze degli atti di bullismo possono a volte rappresentare veri e propri reati. Bisogna rompere il muro del silenzio e non far cadere nell’omertà situazioni che qualcuno continua ancora a chiamare ragazzate”.