Nessun “buonismo” per i giovani studenti che il 22 maggio hanno aggredito due insegnanti nel Parco Ex Eridania di Parma, vicino un istituto superiore, con tanto di minacce (“ti faccio saltare la testa”), delle cinghiate ad uno dei due prof e registrazione video dell’accaduto con le immagini pure diffuse su internet. Lo stesso provveditore di Parma, Andrea Grossi, ha oggi precisato: “La scuola educa anche quando sanziona – ha precisato il dirigente alla Gazzetta di Parma – questi comportamenti sono intollerabili, ma neppure devono essere ‘pensabili’ in uno spazio di crescita come quello delle nostre scuole, ribadisco la necessità e l’urgenza di accertare con precisione e trasparenza le responsabilità e adottare con fermezza i conseguenti provvedimenti disciplinari. La scuola lo farà in tempi brevi”.
Secondo Grossi, “il processo che porta a una sanzione disciplinare ha una portata educativa: conduce a riconoscere il proprio errore, a coglierne la portata, il rischio, la ferita per tutta la comunità. La scuola agisce ogni giorno, gettando le basi di comportamenti virtuosi, collaborativi, responsabili. Non sempre questo sforzo porta frutto. Lì interviene il livello della sanzione per preservare la sicurezza, la fiducia reciproca e il clima sereno dei rapporti”.
Poche ore prima, il provveditore di Parma era sembrato più indulgente: si tratta, aveva detto commentando con la stampa l’aggressione adi due docenti di scuola superiore, “d un fatto grave ma non è giusto enfatizzarlo più di tanto dal punto di vista degli aspetti fisici, non abbiamo notizie di ferite”.
Sempre Grossi, aveva sottolineato: “che siano studenti, che siano docenti, ha anche degli strumenti disciplinari e le sanzioni ma poi c’è un piano che è quello educativo a cui deve cercare sempre di ricondurre la questione perché non è compito della scuola assegnare sanzioni”.
Il provveditore di Parma, quindi, sembra allinearsi su quanto espresso dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ma anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dall’on. Rossano Sasso, capogruppo di Futuro Nazionale con Vannacci, tutti concordi nell’adottare una linea all’insegna dell’intransigenza.
“Il fatto – ha detto Valditara al Tg1, come riportato da La Gazzetta di Parma, – è molto grave, le norme ci sono e vanno applicate dalla scuola o eventualmente dalla magistratura, è finito il tempo delle giustificazioni, occorre rimettere al centro le responsabilità”
Nessun “buonismo” per i giovani studenti che il 22 maggio hanno aggredito due insegnanti nel Parco Ex Eridania di Parma, vicino un istituto superiore, con tanto di minacce (“ti faccio saltare la testa”), delle cinghiate ad uno dei due prof e registrazione video dell’accaduto con le immagini pure diffuse su internet. Lo stesso provveditore di Parma, Andrea Grossi, ha oggi precisato: “La scuola educa anche quando sanziona – ha precisato il dirigente alla Gazzetta di Parma – questi comportamenti sono intollerabili, ma neppure devono essere ‘pensabili’ in uno spazio di crescita come quello delle nostre scuole, ribadisco la necessità e l’urgenza di accertare con precisione e trasparenza le responsabilità e adottare con fermezza i conseguenti provvedimenti disciplinari. La scuola lo farà in tempi brevi”.