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A scuola è vietato fumare, ma anche baciarsi e portare scollature o abiti succinti

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Si tratta di una forma di tutela che ogni istituzione dovrebbe garantire ai cittadini e, a maggior ragione, ciò dovrebbe essere ovvio nel luogo in cui i nostri figli trascorrono la maggior parte del loro tempo. Ma oltre al fumo a scuola è vietato baciarsi, infatti, i baci nei corridoi sono proibiti per gli studenti in diversi istituti. Lo hanno stabilito alcuni dirigenti scolastici dando mandato, attraverso apposite circolari, a tutto il personale docente e non docente di vigilare aule, cortile e passaggi interni. Si evidenzia quindi la volontà di chiarire alcuni atteggiamenti che devono essere in linea con un comportamento decoroso. In questo senso all’interno della scuola il bacio tra studenti nei corridoi non può essere considerato un fatto normale. Pertanto in alcune scuole le coppiette sorprese a scambiarsi baci sotto gli occhi di compagni e insegnanti potranno ricevere dapprima un richiamo verbale poi, qualora l’episodio dovesse verificarsi nuovamente, rischierebbero persino la sospensione. Infine, ma non ultime, sono le circolari e i regolamenti decisi dai singoli istituti che, a più riprese, hanno stabilito una lunga serie di divieti riguardanti i capi d’abbigliamento più amati dai giovani: dai pantaloni a vita bassa, alle minigonne, dai jeans strappati ai bermuda, al piercing o canottiere troppo corte e magliette “nude look”. Per quanto riguarda l’abbigliamento nelle scuole è bene ricordare che a fine Ottocento, l’Italia è stata una delle prime nazioni a seguire l’esempio francese, introducendo i grembiuli. Lo Statuto degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria, del 24 giugno 1998, si limita a invitare al rispetto formale dell’istituto, ma non nomina grembiuli o divise.