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ADDIO SCATTI AUTOMATICI “a pioggia”? “Nì” dai sindacati

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Sulla fine degli SCATTI AUTOMATICI “a pioggia” sindacati, per chi non l’avesse capito, sono pronti a trattare. Lo ha confermato Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, nel corso della sua analisi alla decisione del ministro Carrozza di ricevere i rappresentanti dei lavoratori martedì 28 gennaio (a partire dalle ore 11,30): “siamo pronti a discutere fin da subito di come valorizzare le carriere del personale scolastico anche con elementi diversi dalla sola anzianità”. Anche se poi lo stesso sindacalista sottolinea “che l’esperienza maturata in servizio deve comunque contare nella struttura retributiva, come avviene nella stragrande maggioranza degli altri Paesi”.
L’incontro con Carrozza, ricorda Scrima, era stato chiesto dalle stesse organizzazioni sindacali per affrontare le diverse emergenze che da qualche settimana sono al centro dell’attenzione anche sugli organi di informazione: dalla questione degli SCATTI di anzianità, tamponata ma non risolta col decreto legge varato venerdì scorso, a quella delle posizioni economiche del personale ATA, su cui erano state date assicurazioni rimaste finora senza alcun seguito concreto, alla decurtazione delle retribuzioni dei dirigenti scolastici, su cui si è resa inevitabile la proclamazione dello sciopero della dirigenza per il 14 febbraio.
“Dall’incontro – precisa il leader della Cisl Scuola – ci attendiamo anche di conoscere quali esiti avranno avuto i tentativi che la ministra Carrozza dichiara di aver messo in atto per trovare risorse ‘fresche’ da destinare al pagamento degli SCATTI di anzianità, così da non rendere obbligato il ricorso a risorse contrattuali. Tentativi che hanno tutto il nostro apprezzamento, ma che non possono dare pretesto per rinviare sine die una trattativa da aprire al più presto: il protrarsi dei tempi rende infatti più complicato trovare soluzione ai problemi, come i fatti stanno dimostrando”. Secondo il sindacalista occorre quindi difendere le progressioni di anzianità acquisite, “tutelando in questo modo il salario fondamentale di tutti, rappresenta oggi per noi una scelta di assoluta priorità”.
Ma per il futuro si potrebbe cambiare. Tanto è vero che Scrima parla di “porte spalancate, ovviamente, a ogni ipotesi di avviare il rinnovo del contratto, come chiede la ministra nel suo intervento di oggi al Senato. È vero infatti che è il rinnovo contrattuale la sede giusta in cui affrontare il tema delle carriere del personale: se, come dice la ministra, oggi si procede in modo farraginoso, la colpa non è certo del sindacato, ma proprio del blocco dei contratti e di improvvide scelte legislative e di governo, ultima delle quali la decisione del novembre scorso di prorogare di un anno il blocco triennale deciso nel 2010”. Insomma, se l’apertura arriva dal sindacato che vanta più deleghe di tutti a livello nazionale c’è da pensare che dal confronto con il Miur stavolta arriverà un Ccnl davvero diverso dai precedenti
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