Home Personale Al Parlamento europeo l’algoritmo della “Buona scuola”

Al Parlamento europeo l’algoritmo della “Buona scuola”

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Una petizione sottoscritta da 23.000 docenti è stata presentata al Parlamento europeo. La prima firmataria, Filomena Pinca,  ha infatti denunciato la disparità di trattamento riservata ai docenti assunti a seguito della legge 107.

Le assunzioni, secondo i firmatari, sarebbero state divise in fasi e i prof impiegati non in base al criterio meritocratico bensì “utilizzando un algoritmo orwelliano”. 

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“È stata una vera e propria lotteria in cui il più fortunato che non aveva mai svolto una supplenza come docente ha vinto un posto sotto casa mentre il docente con esperienza è stato inviato a 1000 km di distanza dalla propria residenza”.

Tuttavia la Commissione Ue ha risposto che la disparità di trattamento descritta non rientra nel campo del diritto europeo, mentre ad appoggiare la petizione una  eurodeputata dei Verdi che ha invece sottolineato che l’algoritmo utilizzato “non solo ha generato disparità di trattamento professionali e territoriali nell’assegnazione della sede scolastica, ma si è anche verificato che non era sicuro, trasparente, etico e non è stato sottoposto a controllo umano, presentando quindi diversi profili di potenziale violazione del diritto europeo incluso il regolamento Gdpr sulla protezione dei dati”.

La petizione resta comunque aperta e Bruxelles manderà una lettera al Ministero dell’Istruzione italiano, chiedendo una reazione.