Le nuove raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria, appena aggiornate sull’uso del digitale in età evolutiva parlano chiaro: no allo smartphone almeno sino a 13 anni. La SIP torna a parlare di bambini e digitale con dati aggiornati e raccomandazioni più stringenti: ogni anno guadagnato senza digitale, lo dicono con estrema chiarezza e urgenza i pediatri italiani, è un investimento sulla salute mentale, emotiva, cognitiva e relazionale dei bambini. Le ultime indicazioni sono state elaborate dalla Commissione sulle Dipendenze Digitali SIP, e sono appena state presentate al Senato agli Stati Generali della Pediatria 2025 dedicati al tema “Il bambino digitale”, in occasione della Giornata Mondiale del Bambino e dell’Adolescente.
I dati
I dati parlano chiaro: i bambini dormono meno, si muovono meno, parlano meno, sono più ansiosi e soli. La SIP lo definisce il prezzo invisibile della vita digitale, che entra troppo presto nelle case e nei giochi, e questo prezzo secondo le ricerche della Società Italiana di Pediatria è alto già dalla prima infanzia. Dati alla mano, 30 minuti in più al giorno di uso dei dispositivi digitali possono raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni; ogni ora aggiuntiva di schermi riduce il sonno di circa 15 minuti nei bambini tra 3 e 5 anni; oltre 50 minuti al giorno di schermi si associano a un maggior rischio di ipertensione pediatrica. Per non parlare di sovrappeso, infatti tra i 3 e i 6 anni si aggiunge alle problematiche quella dell’aumento non adeguato di peso.
I rischi per la salute
Ecco quali sono secondo la SIP i maggiori rischi a cui possono trovarsi esposti bambini e bambine, anche molto piccoli.
Obesità: sotto i 13 anni, anche un’esposizione superiore a un’ora al giorno può essere un fattore di rischio, mentre oltre due ore al giorno di schermo aumentano del 67% il rischio di sovrappeso o obesità negli adolescenti rispetto ai coetanei con esposizione inferiore, in particolare per effetto della sedentarietà e del marketing alimentare digitale.
Sviluppo cognitivo: l’esposizione precoce ai dispositivi digitali può interferire con i processi di apprendimento e linguaggio, infatti gli studi di neuroimaging mostrano modifiche nelle aree cerebrali legate all’attenzione e alla comprensione.
Sonno: l’89%% degli adolescenti dorme con il cellulare in camera, creando così le condizioni per una deprivazione cronica di sonno.
Salute mentale: un uso intensivo dei dispositivi è correlato ad ansia, sintomi depressivi e minore autostima; le adolescenti risultano più vulnerabili agli effetti della comparazione sociale e al “Fear of Missing Out”.
Dipendenze digitali: la prevalenza dell’Internet Gaming Disorder varia dall’1,7% al 10,7%; l’uso problematico dello smartphone riguarda fino al 20% dei giovani, con alterazioni cerebrali simili a quelle osservate nelle dipendenze da nicotina.
Salute visiva: aumentano i casi di affaticamento visivo, secchezza oculare e miopia precoce, aggravati dalla scarsa esposizione alla luce naturale.
Cyberbullismo e violenza online, in aumento anche tra i più piccoli (+26% tra 10 e 13 anni), con un rischio triplo di ideazione suicidaria.