Con le modifiche apportate dal decreto 127 del 2025 convertito nella legge 164 del 2025 al decreto 62 del 2017, l’esame di maturità pur mantenendo la struttura di base prevista del precedente esame di Stato, consistente in una prima prova scritta uguale per tutti gli ordini e gradi di scuola, una seconda prova scritta su una disciplina specifica e un colloquio orale su quattro materie indicate contemporaneamente con proprio decreto dal Ministro dell’Istruzione e del Merito.
La prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi di studio, si svolgerà a livello nazionale il 18 giugno del 2026 e ha come argomento la lingua italiana e include sette tracce divise in due tipologie :
• La prima tipologia consistente nell’analisi del testo comprendente due tracce, una poetica e una in prosa;
• La seconda tipologia consistente in un testo argomentativo, comprende cinque tracce di cui tre argomentative e due di attualità.
Alla fine del mese di gennaio 2026 con proprio decreto il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha indicato le discipline della seconda prova scritta dell’esame di maturità, in relazione alle materie caratterizzanti i diversi percorsi di studio, ciascuna delle quali sarà argomento del colloquio orale assieme ad altre tre scelte dal ministero.
A differenza degli esami di stato degli anni precedenti, la prova orale, resa obbligatoria, avrà come avvio il curricolo dello studente al fine di valorizzare gli apprendimenti delle studentesse e degli studenti non disciplinari appresi nel contesto sia scolastico sia extrascolastico come nelle attività di formazione scuola lavoro e nello sviluppo delle competenze digitali.
Nel caso in cui una studentessa o uno studente dovesse avere una valutazione pari a sei decimi in condotta, oltre alle quattro materia previste nella prova orale, dovrà trattare con la commissione un elaborato critico in materia di cittadinanza.
La votazione finale raggiungibile da ogni singolo studente può essere di 100/100 data dalla somma dei voti conseguiti nelle tre prove d’esame di maturità e nei crediti conseguiti nel triennio finale del percorso di studi.
I 100 punti finali possono essere raggiunti dalla somma dei 60 punti conseguibili nelle tre prove (20 per ogni singola prova) e dai 40 punti di credito, attribuiti dal consiglio di classe, conseguiti nel terzo quarto e quinto anno.
Ogni singolo studente agli esami di maturità, porta con sé un credito scolastico accumulato nell’ultimo triennio dato nel terzo, quarto e quinto anno dal consiglio di classe in relazione:
• Alla media dei voti finali conseguiti annualmente nel terzo, quarto e quinto anno;
• Alla presenza attiva alle lezioni;
• Alla frequenza regolare durante l’anno scolastico;
• All’impegno dimostrato nelle attività extrascolastiche.
Il credito scolastico attribuiti a ogni studente è di 12 punti nel terzo anno, 13 punti nel quarto anno e 15 punti nel quinto anno.
La commissione, costituita da cinque componenti; due esterni, due interni e un presidente, ha a disposizione 60 punti, 20 punti per ogni prova, inoltre può assegnare fino a 3 punti ai candidati che raggiungono 97 punti.