Home Didattica Alternanza scuola-lavoro, le buone pratiche degli alberghieri

Alternanza scuola-lavoro, le buone pratiche degli alberghieri

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Gli allievi degli istituti tecnici e professionali continuano a dare dimostrazione di essere in grado di possedere buone competenze già nel corso degli studi.

Ne è convinto Gabriele Toccafondi, sottosegretario al Miur, che nei giorni scorsi ha cenato al ristorante didattico dell’Istituto Aurelio Saffi di Firenze, dopo aver visitato, poco prima, il Cenacolo di Andrea Del Sarto spiegato dai ragazzi dello stesso istituto superiore alberghiero.

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“Per chi dice che le competenze non servono – ha detto Toccafondi -, l’invito è a venire qua, farsi una bella visita al Cenacolo spiegato dai ragazzi e cenare all’alberghiero, tutto cucinato e servito dai ragazzi. Ho avuto il piacere di fare questa esperienza e di accorgermi, dallo sguardo e dal racconto dei ragazzi, di quanto siano decisive queste esperienze dirette. Complimenti all’istituto ed al preside per l’iniziativa ed ancora ‘in bocca al lupo’ agli studenti per questa avventura”.

“Questa è scuola – ha continuato il sottosegretario – ed è la riprova nella realtà che quello che si studia sui libri funziona. I ragazzi dell’alberghiero Saffi di Firenze gestiscono un ristorante didattico aperto al pubblico la sera nei weekend estivi e gli studenti del turistico sono le guide per la visita del Cenacolo di Andrea del Sarto”.

Lo stesso Toccafondi, solo pochi giorni prima aveva detto, commentando il referendum contro la Buona Scuola, per i quali sono state raccolte e consegnate le firme, riguardante proprio le nuove forme, più “spinte”, di alternanza scuola-lavoro che “noi siamo partiti sul tema dell’alternanza, e non vogliamo tornare indietro”.

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