Home Mobilità Assegnazioni provvisorie, reintrodurre il vincolo triennale non conviene a nessuno

Assegnazioni provvisorie, reintrodurre il vincolo triennale non conviene a nessuno

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Sarebbe assurdo che nell’anno della deroga al vincolo triennale sui trasferimenti, si torni ad introdurre il blocco solo per le assegnazioni provvisorie.

A sostenerlo è l’Usb Scuola, il quale fornisce anche altri tipi di motivazioni, decisamente meno tecniche e più “politico-sindacali”.

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“Se il vincolo triennale non ci sarà, non sarà grazie alla finta trattativa, inesistente, tra governo e sindacati gialli. Non ci sarà, perché tra qualche mese si andrà a votare e il PD sa, almeno dallo scorso 4 dicembre, di cosa sono capaci i lavoratori della scuola nel segreto dell’urna”, sostiene il sindacato di base.

E ancora: il vincolo triennale sulle assegnazioni provvisorie del prossimo anno scolastico “non ci sarà, perché la prossima primavera si rinnoveranno le Rsu e i sindacati complici sanno che sarebbero bocciati dai lavoratori eventualmente immobilizzati dal vincolo triennale da loro sottoscritto”.

 

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Ma non ci sarà anche “perché Valeria Fedeli, ministro della Cgil, è stata nominata con un doppio mandato: condurre in porto la 107 e ridare ossigeno ai sindacati gialli, dando l’impressione, nel gioco delle parti, di cedere alle loro pressioni”, sostiene sempre l’Usb Scuola.

Qualora, però, le cose non seguiranno questa logica, se invece “ci sarà il vincolo triennale”, allora “i sindacati rappresentativi dimostreranno, ancora una volta, di non rappresentare gli interessi dei lavoratori, di essere inutili e ai lavoratori della scuola sarà chiaro che hanno una controparte, il Governo, e alcuni nemici, il PD e i sindacati gialli che lo rappresentano”.

Ricordiamo che del contratto specifico per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie non si hanno ancora notizie certe: è probabile, in ogni caso, che le domande possano essere presentate tra la fine di luglio e l’inizio del prossimo mese di agosto.

 

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