Il 29 dicembre 2025 il MIM e le organizzazioni sindacali hanno siglato il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che definisce i criteri di accesso al nuovo sistema di assistenza sanitaria integrativa per il personale della scuola.
Hanno sottoscritto CISL, SNALS, ANIEF e GILDA mentre la FLC CGIL non ha firmato.
L’accordo dà attuazione a quanto previsto dal decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025 e dalle successive integrazioni legislative. Per sostenere questo nuovo pilastro del welfare scolastico, sono state stanziate risorse importanti: ai 65 milioni di euro annui inizialmente previsti, si sono aggiunti ulteriori 15 milioni per ciascun anno del quadriennio 2026-2029. Complessivamente, lo Stato investirà 320 milioni di euro in quattro anni per garantire la copertura assicurativa delle spese sanitarie dei lavoratori del settore.
La platea dei destinatari è vasta e inclusiva. Il servizio di copertura integrativa è rivolto a:
Per quanto riguarda la tipologia di contratto, hanno diritto alla copertura i dipendenti assunti a tempo indeterminato e il personale a tempo determinato con incarico annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
L’accesso al servizio non è imposto, ma basato su una formale adesione volontaria. Una volta espressa la volontà di aderire, la copertura diventa automatica, seguendo tuttavia regole differenti a seconda dello stato giuridico del lavoratore:
Presto debutterà la nuova piattaforma per l’e-commerce, dove lo stesso personale scolastico potrà comprare beni e servizi a condizioni agevolate, tramite un ambiente web dedicato.