Manca poco ormai all’arrivo del nuovo anno, proprio dal prossimo gennaio 2026 sarà possibile, per docenti e ata, aderire volontariamente all’assicurazione sanitaria integrativa. Si tratta di una assicurazione che sarà attivata automaticamente, ma con adesione volontaria del dipendente della scuola, per quattro anni scolastici, dal 2025/2026 al 2028/2029.
Le disposizioni in materia di copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie, oggetto del presente accordo, si applicano al personale della scuola assunto a tempo indeterminato, a tempo determinato con incarico annuale nell’anno scolastico di riferimento (sino al 31 agosto) e a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) dell’anno scolastico di riferimento.
Quindi i destinatari di questa assicurazione integrativa sanitaria, sono sia i docenti che il personale Ata, compresi anche i supplenti annuali o fino al termine delle attività didattiche. Sono esclusi i dipendenti della scuola con un contratto di supplenza breve e saltuario.
La copertura assicurativa sanitaria integrativa di cui all’art. 14 comma 6 del citato decreto-legge n.25/2025, convertito nella legge 9 maggio 2025, n. 69, con l’integrazione delle risorse prevista con il decreto legge n. 127/2025, è automatica previa formale adesione volontaria.
È probabile, ma ancora deve essere definito, che l’adesione volontaria all’assicurazione integrativa sanitaria, possa essere attivata dal portale NoiPa tramite area riservata con accesso tramite SPID, dove già esiste la sezione “NoiPaAssicura”. In alternativa potrebbe essere utilizzata un’altra piattaforma digitale per esprimere formalmente l’adesione volontaria, tuttavia il Ministero dell’Istruzione e del Merito darà, attraverso una nota ministeriale specifica, tutte le istruzioni operative per la suddetta adesione.
Gli interventi sanitari accessibili si suddividono su due macro-categorie:
– la prima categoria è riferita a “interventi sanitari” a bassa frequenza ma ad alto impatto economico, includendo le terapie per patologie oncologiche, cardiologiche e altre gravi patologie;
– la seconda categoria è riferita invece a interventi sanitari ad alta frequenza, con particolare attenzione alle cure dentistiche, alla prevenzione in generale e a quella oncologica in particolare, in tale categoria rientrano anche le analisi cliniche periodiche.