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Assistenti di lingua, una risorsa per le scuole: chi sono?

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Nell’ambito delle attività previste dagli accordi culturali e dai relativi protocolli esecutivi vigenti, la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del sistema nazionale di istruzione gestisce lo scambio di assistenti di lingue tra l’Italia ed alcuni Paesi europei, Austria, Belgio (francese), Francia, Irlanda, Regno Unito, Repubblica Federale di Germania e Spagna“: così si legge nella pagina introduttiva del sito del MIUR dedicato agli assistenti di lingua.

Lo scopo dell’iniziativa, in vigore da quasi venti anni, è quello di promuovere e favorire la diffusione delle rispettive lingue nazionali. La procedura di selezione è  riservata a neo laureati di nazionalità italiana, che si muoveranno verso i suddetti luoghi di destinazione, e da altrettanti giovani europei provenienti da quelle aree.

Per un anno scolastico i candidati selezionati affiancheranno i docenti di lingua italiana presso istituti scolastici stranieri e, analogamente, un contingente di assistenti provenienti dai Paesi partner affiancherà le lezioni di lingua e letteratura straniera nelle scuole italiane selezionate d’intesa con gli Uffici Scolastici Regionali. Agli assistenti di lingua è riconosciuta una borsa di studio (di importo variabile) da parted del Paese ospitante.

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ll Programma Assistenti di Lingua, frutto di accordi bilaterali tra l’Italia e i già citati sette Paesi dell’Unione Europea, si divide in due parti: la prima per gli assistenti di lingua italiana all’estero e la seconda dedicata agli assistenti di lingua straniera nelle scuole italiane.

Chi sono gli assistenti

Il profilo dell’assistente di lingua è quello di un neolaureato, al di sotto dei 30 anni, che potrà trascorrere un periodo dai 6 agli otto mesi in uno dei Paesi che hanno stipulato gli accordi; nello specifico l’assistente che arriva nelle scuole italiane dovrà affiancare un docente di lingua straniera per 12 ore settimanali. Analogamente il giovane italiano assisterà un docente di lingua italiana con le stesse modalità nel paese di destinazione.

Questo tipo di esperienza di assistentato costituisce un’ottima opportunità di formazione e di scambio culturale e allo stesso tempo la presenza di un assistente madrelingua nelle scuole italiane rappresenta un’occasione di apprendimento per l’insegnamento delle lingue straniere, così come la presenza di un neolaureato in un altro Paese del Programma consente di valorizzare e promuovere la conoscenza e lo studio della lingua italiana.

Gli assistenti europei in arrivo nelle scuole italiane per l’a.s. 2020/21

Il numero di giovani europei che ogni anno si muove da e per l’Italia si è parzialmente ridotto nel corso degli anni, tuttavia per questo anno scolastico, nonostante i problemi di emergenza sanitaria, ne sono attesi 184, che il 19 e il 20 ottobre prossimi si incontreranno virtualmente per conoscersi e partecipare ai workshop sulla metodologia didattica per l’insegnamento delle lingue straniere, organizzato dal MIUR in collaborazione con l’INDIRE.  

Durante l’incontro online si presenteranno le principali informazioni sull’assistentato, le proposte culturali delle Ambasciate e dei Centri di Cultura e le metodologie didattiche per l’insegnamento online e in presenza.

La ripartizione per aree di provenienza, per questo anno scolastico prevede l’arrivo di 17 assistenti dall’Austria, 3 dal Belgio francofono, 82 dalla Francia, 5 dall’Irlanda, 43 dal Regno Unito e 34 (17 + 17) da Germania e Spagna.

I numeri di assistenti assegnati a ciascun Ufficio Scolastico vedono la Lombardia al primo posto, con 21 giovani europei in arrivo, a seguire Campania, Lazio, Piemonte e Puglia che se ne aggiudicheranno tra i 15 e i 17; fanalini di coda Umbria, Basilicata, Friuli e Molise che ne ospiteranno 3.

Le condizioni di assegnazione dell’assistente di lingua ad un istituto scolastico prevedono che la scuola abbia

  • Almeno 24 ore di lingua straniera, tra quelle per le quali sono disponibili i giovani europei; tali ore devono essere distribuite in modo che la collaborazione non avvenga con oltre 4 docenti di lingua
  • L’esistenza di progetti che promuovono lo sviluppo delle competenze linguistiche, che potranno quindi favorire in tempi brevi e con modalità efficaci l’inserimento del giovane laureato

Gli Uffici Scolastici Regionali verificheranno inoltre che l’istituto potenzialmente assegnatario sia in una location prossima a tutti i servizi, possibilmente non lontana da sedi universitarie, disponibile a garantire l’immediato supporto affinchè l’assistente abbia facilità a trovare la propria sistemazione.

Ulteriori informazioni si possono trovare contattando gli uffici preposti

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