Home Personale Assunzioni, Facebook premia chi scopre i bug e il Miur?

Assunzioni, Facebook premia chi scopre i bug e il Miur?

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In un precedente articolo avevamo richiamato scenari da Blade Runner per i tanti docenti neo immessi in ruolo dal piano straordinario d’assunzione promosso dal governo Renzi.

E a dire il vero, gli scenari si vanno sempre più confermando come tali dopo l’analisi dei criteri adottati sull’individuazione delle sedi dove destinare i docenti immessi in ruolo da parte di un algoritmo dalle sembianze umane. Sono nati molti dubbi, sono state segnalate strane anomalie, si è ipotizzato la presenza di un bug di sistema (un difetto di funzionamento o di programmazione) etc.

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Vero è che sarebbe davvero un disastro pensare che il meccanismo di reclutamento è segnato da errori, perché qui dietro a dei numeri ci sono delle persone. In ogni modo, l’errore commesso dagli strumenti informatici non deve meravigliare. Spesso sono prodotti da hackers, altre volte da difetti dell’uomo che non è infallibile quando programma qualcosa. Sarebbe apprezzabile piuttosto che il Miur con atto di responsabilità, nel caso venisse rilevato un errore, innanzitutto lo riconoscesse e quindi cercasse soluzioni d’emergenza. Non solo ma magari potrebbe decidere di premiare lo scopritore del bug.

 

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E’ il caso di Facebook ad esempio che ha fatto in passato un grosso investimento di circa un milione di dollari per rimediare alle sue falle. Somma che ha distribuito a coloro (esperti e meno esperti) che hanno scoperto e segnalato dei bug, delle falle del social network. Si trattava del programma Bug Bounty in cui veniva offerto un premio che andava da un minimo di 500 dollari, allo scopritore di un bug di una certa rilevanza.

Nel caso della scoperta di un bug nel sistema di reclutamento, il Miur, potrebbe premiare il segnalatore, offrendogli la possibilità di essere accontentato nelle sue aspirazioni piuttosto che attendere che il premio gli venga assegnato da un giudice.

 

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