Home Personale Carta docente, c’è chi vuole i soldi sullo stipendio

Carta docente, c’è chi vuole i soldi sullo stipendio [VIDEO]

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La sentenza del Consiglio di Stato con cui viene ribadito che la Carta del docente spetta solo ai docenti e non agli educatori o al personale ATA ha fatto tornare d’attualità il problema del bonus di 500 euro che la legge 107 ha concesso ai docenti di ruolo.
Lo stanziamento è cospicuo, circa 370 milioni di euro, tanto che molti chiedono che la somma venga utilizzata per aumentare gli stipendi.

 

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Il video a cura del vicedirettore Reginaldo Palermo, spiega che a questo punto dell’anno, molti insegnanti si chiedono anche entro quale data devono essere spese le somme della carta dell’anno scolastico in corso e quelle dell’anno passato.
Diversi lettori continuano a scriversi per sapere che cosa si possa acquistare con la Carta
Nel video cerchiamo di dare una risposta a tutti questi dubbi.

Ricordiamo ai nostri lettori che la CARTA può essere usata anche per i corsi proposti dalla nostra Casa editrice.

Quando ci si può iscrivere alla piattaforma per la carta del docente?

Il DPCM del 28 novembre 2016 stabilisce che “A partire dall’anno scolastico 2017/2018, la registrazione di nuovi soggetti beneficiari dell’applicazione web dedicata è consentita dal 1° settembre al 30 ottobre di ciascun anno”. Questo vuol dire, come chiarito in precedenza, che non esiste alcuna scadenza e l’operatività del sistema non prevede finestre di registrazione prefissate. Inoltre, l’accesso con le credenziali dopo la procedura di autenticazione rimane attivo ad oltranza.

Cosa si può acquistare con la Carta del docente

Altra domanda molto frequente, ancora non molto chiara, è cosa acquistare con la carta docente. Ecco una lista fornita dal Minsitero:

  1. a)libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  2. b)hardware e software;
  3. c)iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  4. d)iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  5. e)titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  6. f)titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  7. g)iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.