Il CCNL relativo al personale dirigenziale dell’Area Istruzione e Ricerca, definitivamente sottoscritto in data 8 luglio 2019, al Capo V si occupa di responsabilità disciplinare.
In particolare, all’art. 26 riepiloga quali sono gli obblighi per i Dirigenti scolastici e al successivo art. 27 quali sono le sanzioni disciplinari previste in caso di inadempimento a tali obblighi.
La condotta del Dirigente deve conformarsi al dovere costituzionale di servire la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare i principi di buon andamento
e imparzialità dell’attività amministrativa, anteponendo il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri e altrui. Il dirigente osserva il codice di comportamento di cui all’art. 54 del d.lgs. n. 165/2001, nonché lo specifico codice di comportamento adottato dall’amministrazione nella quale presta servizio.
Il dirigente conforma inoltre la sua condotta ai principi di diligenza e fedeltà e contribuisce alla gestione della cosa pubblica con impegno e responsabilità.
Il comportamento del dirigente è improntato al perseguimento degli obiettivi di innovazione, di qualità dei servizi e di miglioramento dell’organizzazione della amministrazione, nella primaria considerazione delle esigenze della collettività.
In relazione a quanto sopra, il dirigente deve, in particolare:
Inoltre, il dirigente è tenuto ad assicurare il rispetto delle norme vigenti in materia di segreto d’ufficio, riservatezza e protezione dei dati personali, trasparenza ed accesso all’attività amministrativa, informazione all’utenza, autocertificazione, protezione degli infortuni e sicurezza sul lavoro, nonché di divieto di fumo.
Se il dirigente viola qualcuno degli obblighi sopra esposti, a seconda della gravità dell’infrazione e previo procedimento disciplinare, saranno applicate le seguenti sanzioni:
Restano ferme le sanzioni disciplinari previste dal d.lgs. n. 165/2001: