Nella puntata della Tecnica risponde live del 21 ottobre si è parlato di nuovi concorsi. L’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara, ha confermato che nel nuovo anno verranno banditi. Ma come si procede per quanto riguarda i tempi e le modalità degli elenchi regionali?
“Si procederà in maniera spedita. Intanto il decreto sugli elenchi regionali impone al Ministero di fare un decreto ad hoc, indicare la procedura e i requisiti per l’inserimento annuale negli elenchi regionali entro il 31 dicembre 2026. Per cui, ci saranno i bandi che molto probabilmente saranno pubblicati per i concorsi, i bandi saranno pubblicati per dicembre. A dicembre ci sarà un altro appuntamento importante, cioè la conoscenza della procedura dei nuovi elenchi regionali per l’anno scolastico 2027-2028″.
“Con ciò non voglio dire che la domanda per l’elenco regionale sarà fatta a dicembre. Da dicembre uscirà un decreto che ci indicherà la strada, è cosa nota che la volontà ministeriale dell’amministrazione è quella di anticipare i tempi per l’istanza della domanda di inserimento negli elenchi regionali rispetto all’anno precedente dove si è arrivati intorno al maggio 2026. Probabilmente quest’anno saranno i primi mesi del 2027, ma comunque nella primavera del 2027 ci sarà sicuramente da produrre un’istanza per l’inserimento negli elenchi regionali”.
In cosa consiste? “Chi può partecipare all’inserimento di questi importantissimi elenchi che sono un serbatoio che servirà esclusivamente per l’immissione in ruolo qualora siano esaurite le Gae e le graduatorie dei concorsi di merito? Si attingerà dalle graduatorie, appunto, degli elenchi aggiuntivi che non sono delle vere e proprie graduatorie in senso rigido e stretto, ma sono degli elenchi che vengono redatti anche in funzione al punteggio del superamento delle prove di concorsi ordinari già svolti negli anni precedenti che vanno dal 2020 al 2026“.
“Chiaramente concorsi già espletati e le cui graduatorie di merito sono già state pubblicate entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Dunque l’ultimo concorso che non ha avuto accesso nell’anno precedente, per cui invece avrà accesso in quest’anno sarà il concorso ordinario a cattedra PNRR3, quello bandito nel 2025 ed espletato nel 2026, le cui graduatorie di merito ormai sono tutte già pubbliche. Chi ha superato, non vinto, le prove scritte poi orali, quindi è risultato di fatto idoneo al concorso, ha l’opportunità di scegliere una regione per inserirsi nell’elenco regionale. L’elenco regionale terrà conto di due aspetti fondamentali. Il primo è quello cronologico del bando del concorso, per cui i concorsi di merito del 2020 precedono in ogni caso i concorsi ultimi, per esempio quello bandito nel 2025 che sarà successivo e quindi verrà preceduto da quello bandito del PNRR2 del 2024 e che verrà a sua volta preceduto nelle nel valore delle immissioni in ruolo dal PNRR1, quello del 2023 e poi ci sono i concorsi STEM 1, STEM 2, c’è il concorso riferito alle scienze motorie nella scuola primaria, i concorsi appunto STEM che sono fondamentali e sono stati fatti nel 2021, nel 2022 il secondo.
Dunque, c’è una serie di persone, di professionisti che, pur non vincendo il concorso, hanno superato le prove, ha diritto eventualmente a inserirsi in talune regioni, compresa quella per cui hanno concorso e chi si dovesse inserire nella regione in cui ha superato le prove, verrà inserito nella fase A, cioè nell’elenco che precede l’elenco della fase B, che è un elenco che riguarda coloro che il concorso l’hanno fatto in altra regione e però scelgono una ulteriore regione per inserirsi nell’elenco regionale.”
“Questa alchimia degli elenchi è di fondamentale importanza perché dà una chance consistente per l’immissione in ruolo, visto che i vincitori di molti concorsi ordinari sono stati tutti messi in ruolo e quindi le graduatorie di merito esaurite, ma ci sono degli idonei che non erano in graduatoria di merito perché non erano vincitori, ma avevano superato le prove e potranno avere una chance annuale per poter tentare la fortuna. Chiaramente le regioni del Nord, avendo una maggiore disponibilità e avendo più graduatorie esaurite danno una opportunità migliore. Dunque, occhio a questi elenchi regionali”.